Qualità del mare, assegnate le bandiere blu: Catania resta a bocca asciutta

Le bandiere siciliane sono così distribuite: tre nel Messinese (Santa Teresa di Riva, Tusa e Lipari) due in provincia di Ragusa (Ispica e Ragusa) e una nell'agrigentino, più precisamente a Menfi

Cresce il numero di “Bandiere blu” in Italia, ma anche per quest’anno Catania resta a bocca asciutta. Sono 175 i Comuni italiani rivieraschi, per complessive 368 spiagge, e 70 gli approdi turistici che quest’anno hanno ottenuto la ‘Bandiera Blu, riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE).

Un numero in crescita di 12 Comuni (sedici i nuovi ingressi, mentre 4 sono usciti) rispetto a dodici mesi fa. Ancora una volta è la Liguria a fare la parte del leone, confermando in 27 il numero complessivo. Segue la Toscana con 19 località, la Campania che sale a 18Bandiere con tre nuovi ingressi. A seguire le Marche con 16 località, la Puglia a 14 (+3), la Sardegna a 13 (+2). La Sicilia dal canto proprio perde una bandiera, quella di Pozzallo, attestandosi a quota 6, con un dato inferiore anche all’Emilia Romagna.

Le bandiere siciliane sono così distribuite: tre nel Messinese (Santa Teresa di Riva, Tusa e Lipari) due in provincia di Ragusa (Ispica e Ragusa) e una nell’agrigentino, più precisamente a Menfi. Insomma, per quanto riguarda Siracusa, nonostante la bellezza delle coste, soprattutto della zona Sud della provincia e un mare che spesso si presenta con colori mozzafiato, nessun riconoscimento di qualità. Sono 32 i parametri che vengono presi in considerazione per l’assegnazione degli attestati.

Si va dall’assoluta validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale sulla balneazione (passano solo quelle classificate come “eccellenti” negli ultimi quattro anni) ai regolari campionamenti effettuati nel corso della stagione estiva. Solo se questi aspetti sono stati rispettati si può accedere alla seconda fase che mette sotto inchiesta l’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale, la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti pericolosi, la presenza di vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi, i servizi delle spiagge compreso personale addetto al salvamento e l’accessibilità per tutti.


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