Assunzione di persone con disabilità: l’azienda ospedaliera Universitaria di Catania autodenuncia una scopertura di 81 posti, il comune di Acireale di 87 posti

Al momento risultano pubblicati gli elenchi relativi a tutte le province a esclusione di Palermo, Siracusa e Trapani e le scoperture autodenunciate dalle aziende ammontano a 2.018 posti

Il Dipartimento Lavoro dell’Assessorato alla Famiglia della Regione Siciliana sta pubblicando sul suo sito istituzionale gli elenchi delle scoperture, denunciate al 31 dicembre 2017, relative agli obblighi di assunzione di persone con disabilità, come previsto dalla Legge n.68 del 1999. Da una prima analisi del Forum del Terzo settore, seppur superficiale, i dati non sono assolutamente confortanti.

Al momento risultano pubblicati gli elenchi relativi a tutte le province a esclusione di Palermo, Siracusa e Trapani e le scoperture autodenunciate dalle aziende ammontano a 2.018 posti.

Si tratta, quindi, di 2018 (al momento) opportunità di integrazione che l’insipienza amministrativa da un lato e l’assenza di significative sanzioni dall’altro, negano alle persone con disabilità – dice il portavoce del Forum Giuseppe Di Natale – Questo nonostante le dichiarazioni di principio e di impegni assunti al fine di garantire dignità e diritti alle persone con disabilità, fermo restando che, almeno a parole, tutti dichiarano la disponibilità a garantire dignità e diritti a tale persone“.

Ciò che appare ancora più grave è che di questi 2018 posti vacanti, il 56% sono Enti pubblici (Asp, Comuni, enti periferici dello Stato) che, invece, dovrebbero avere comportamenti rispettosi delle norme legislative. I soggetti maggiormente inadempienti risultano essere le aziende sanitarie e quelle ospedaliere.

Valgano per tutti il caso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Catania: autodenuncia una scopertura di ben 81 posti e il comune di Acireale che ha una scopertura di 87 posti – conclude – È lecito attendersi che il momento in cui saranno pubblicati gli elenchi relativi alle tre province attualmente mancanti, la situazione apparirà in tutta la sua gravità. Crediamo sia venuto il momento di un’assunzione corale di responsabilità, a partire dal Governo Regionale chiamato a dare indicazioni precise a tutti gli enti sottoposti al proprio controllo di ottemperare alle disposizioni legislative e di verificare attraverso i propri organismi di controllo che anche le aziende private facciano lo stesso. Le persone con disabilità non possono essere oggetto di ricerca, così come spesso qualche Assessorato Regionale ha ritenuto, ma sono soggetti attivi a cui riconoscere dignità, diritti e cittadinanza”.


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