Catania, un talk radio per dare voce a Librino: Mario Venuti, Ciro Corona, la street art di Gummy e Gue e le realtà attive sul territorio

Il progetto prevede un'insieme di attività, finalizzate a creare nuove “comunità di interesse” tra i potenziali ascoltatori

Dare voce al quartiere di Librino. Il progetto “Le Voci di Librino” lo farà in un momento pubblico e collettivo, giovedì 24 maggio alle 10,30 nel teatro dell’ Istituto omnicomprensivo statale a indirizzo musicale “Angelo Musco” di Catania, con un talk radio “live” che vedrà studenti, docenti, abitanti e realtà che operano attivamente nel popoloso quartiere catanese di Librino confrontarsi con alcuni ospiti: il cantautore catanese Mario Venuti, che a Librino ha girato il video clip del brano “Il ventre della città”; Ciro Corona, fondatore e presidente dell’Associazione Resistenza Anticamorra che, insieme alla cooperativa (R)esistenza, gestisce il Fondo Rustico “Amato Lamberti”, primo bene agricolo confiscato di Napoli e che ha recentemente pubblicato anche il libro (R)Esistere a Scampia che racconta la sua esperienza nel noto quartiere della periferia di Napoli; gli street artist catanesi Gummy e Gue, che cureranno interventi di street art nelle scuole (Musco, Brancati e Pestalozzi) che prendono parte al progetto “le Voci di Librino” con il coinvolgimento degli studenti.

Il talk radio (trasmesso in diretta sui 101 FM, in web streaming dal sito di Radio Lab (www.radiolab.it) e in diretta Facebook dalla pagina di Radio Lab, sarà condotto dal giornalista Gianluca Reale con la collaborazione degli studenti che stanno partecipando ai laboratori radiofonici attivati nelle scuole coinvolte nel progetto, avviati lo scorso ottobre e con il supporto di tutto lo staff dell’associazione Catania Lab, promotrice del progetto.

Il talk radio è uno degli eventi pubblici previsti dal progetto, un momento aperto e pubblico in cui fare emergere le istanze del quartiere e aprirsi al confronto con altre esperienze, favorendo una partecipazione attiva di studenti, giovani e residenti.

Intanto, ogni venerdì, alle 19 sui 101,00 FM (Catania e provincia) e contemporaneamente in streaming audio sul sito www.radiolab.it, continua la programmazione di “Le Voci di Librino”, il programma realizzato dagli studenti delle scuole del popolare quartiere catanese che ne racconta la quotidianità mettendo in rilievo le realtà attive sul territorio e il loro operato.

Il progetto Le “Voci di Librino” – sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – è realizzato dall’associazione Catania Lab, editrice di Radio Lab e gestore di Radio Zammù, la radio dell’Università di Catania, in collaborazione con Mosaico Cooperativa Sociale, Talità Kum, Impact Hub. Partner esterni del progetto sono i cinque istituti scolastici coinvolti (Istituto Angelo Musco, Istituto  Dusmet, Istituto Campanella Sturzo, Istituto Brancati e Istituto Pestalozzi), l’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Catania, il Comune di Catania, la Fondazione Cirino La Rosa.

Il progetto, che ha preso il via lo scorso autunno a Catania su diversi fronti e attività, dalla radio allo sport, dalla formazione di minori a rischio all’autoimprenditorialità) attraverso la radio vuole  dare voce a un quartiere intero, una città nella città e ai suoi circa 70 mila abitanti, primi fra tutti  i giovani dai 14 ai 35 anni. Il progetto prevede un’insieme di attività, finalizzate a creare nuove “comunità di interesse” tra i potenziali ascoltatori su temi della legalità, della partecipazione, della cooperazione, anche partendo dallo sport e dalla musica: laboratori nelle scuole per produrre il programma radio settimanale “Le Voci di Librino”, tirocini rivolti a giovani a rischio, percorsi di promozione e sostengo di idee e attività imprenditoriali, corsi e tornei sportivi, presentazione di progetti scolastici. Una serie di attività che nasceranno e saranno “raccontate” in questo progetto di radio di comunità dagli stessi protagonisti, studenti e operatori impegnati sul campo. Nei primi due anni i ragazzi sono accompagnati da esperti, che gradualmente “passeranno loro la palla”. La radio darà loro voce e spazio, per diventare una nuova e bellissima piazza non solo del quartiere, ma di Catania. Pronta a confrontarsi con altre realtà della Sicilia e d’Italia.


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