Caro biglietti aerei per gli scali di Catania, Palermo, Trapani, Comiso e Lampedusa. Gennuso chiede intervento del presidente Musumeci

"Come era prevedibile con l'arrivo dell'estate i biglietti per viaggiare in aereo sono saliti alle stelle"

Il parlamentare all’Ars degli “autonomisti”, Pippo Gennuso chiede al governatore della Sicilia, Nello Musumeci di intervenire sul caro biglietti aerei praticati dalle compagnie che utilizzano gli scali di Catania, Palermo, Trapani, Comiso e Lampedusa.

Come era prevedibile con l’arrivo dell’estate i biglietti per viaggiare in aereo sono saliti alle stelle – afferma il deputato – e non ci sono agevolazioni per i residenti in Sicilia. Nei mesi di luglio e agosto si arriva a pagare per solo andata da Milano a Catania fino e oltre 400 euro. Questo è inaccettabile. Queste tariffe da capogiro non favoriscono chi sceglie la nostra Isola per le vacanze, ma cosa ben più grave si tratta di una stangata per le famiglie degli studenti universitari che vivono per motivi di studi a Roma e nel nord Italia, ma anche per i lavoratori costretti a emigrare per mancanza di occupazione in Sicilia. La quota dei biglietti messi in vendita da “Alitalia giovani” (passeggeri fino a 25 anni di età) è davvero irrisoria. Non siamo ancora arrivati a metà giugno e di questi biglietti non c’è neppure l’ombra. Musumeci convochi i responsabili dei vettori che utilizzano gli aeroporti della Sicilia per chiedere di calmierare le tariffe praticando agevolazioni per i residenti in Sicilia e soprattutto di potenziare le tratte, almeno fino a settembre. Non si può dimenticare la disastrosa rete ferroviaria da Salerno in giù, con treni ancora da far west che viaggiano nel sud Italia e il trasporto su rotaie non è oggi un’alternativa agli aerei“.


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