Catania, presentati i risultati del progetto di educazione ambientale “Io… cittadino terrestre”

Un progetto di educazione ambientale in chiave innovativa, giunto al secondo anno, i cui risultati sono stati presentati nel corso del convegno “Creare salute – Alleniamoci con le life skills!”

Diffondere la cultura della salute, della prevenzione e del benessere tra i giovani nel rispetto dell’ambiente. Sono i temi principali del progetto “Io… cittadino terrestre” promosso dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania e dall’Ufficio Educazione alla salute del Distretto sanitario Asp3 di Catania che ha coinvolto quest’anno oltre 90 studenti dell’Istituto comprensivo “Italo Calvino” di Catania.

Un progetto di educazione ambientale in chiave innovativa, giunto al secondo anno, i cui risultati sono stati presentati nel corso del convegno “Creare salute – Alleniamoci con le life skills!” organizzato dall’Asp3 con la collaborazione del Cutgana, del Comune e del Cus Catania che si è tenuto nei locali dell’Istituto Salesiano di Catania.

Il Cutgana, nell’ambito della collaborazione con l’Asp3 di Catania e in particolar modo con la dott.ssa Marina Intelisano dell’Ufficio Educazione alla Salute, oltre a promuovere l’educazione ambientale, la coscienza ambientale e le aree protette in gestione tra gli studenti della Sicilia orientale, ha evidenziato l’importanza dell’ambiente, rappresentato come insieme di ecosistemi e di habitat e in particolar modo per l’uomo fonte di beni e di servizi.

Osservato da questa prospettiva – ha spiegato Emilia Musumeci, responsabile del progetto “ScuolAmbiente” del Cutgana -, l’ambiente rappresenta non solo una risorsa fondamentale per i bisogni primari, ma anche una risorsa di crescita personale, cognitiva, psicologica, emotiva, spirituale e di interazione sociale. Un rapporto di reciproco scambio tra l’uomo e il pianeta Terra che, ovviamente, dobbiamo tutelare”.

Grazie al progetto è stato anche migliorato il proprio benessere coniugando la dimensione ambientale con la sfera emotiva, la salute mentale con quella ambientale, grazie alle lezioni frontali in aula e alle visite guidate” hanno aggiunto Anna Abramo, responsabile della riserva naturale orientata “Isola Bella” e la naturalista e educatore ambientale Veronica Leotta del Cutgana.

Il progetto ha previsto durante il primo anno, con la presentazione delle Life Skills, la capacità di acquisire le competenze utili a gestire problemi e eventi che si incontrano nella vita e la consapevolezza del proprio ruolo per diventare cittadini responsabili del pianeta terra diventando così i protagonisti di un pianeta sostenibile che garantisca anche alle generazioni future gli stessi servizi di cui noi usufruiamo – ha aggiunto la Musumeci -. Nel secondo anno gli studenti hanno analizzato nel dettaglio alcuni dei problemi che affliggono il pianeta e il nostro stato di salute, cioè l’inquinamento indoor presente nelle nostre case, negli uffici e nelle scuole per imparare a riconoscerli e possibilmente per ridurli con scelte più responsabili” hanno concluso Abramo e Leotta.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo