Catania, StMicroelectronics, il programma “Reaction” segnale di attenzione regionale all’industria

Si tratta di un progetto che consentirà alla StMicroelectronics di attivare nello stabilimento di Catania una linea pilota per la creazione di prototipi in carburo di silicio (SiC)

La Fim Cisl e la Cisl di Catania accolgono con soddisfazione il via libera della Giunta di Governo della Regione Siciliana all’accordo per sostenere il programma “Reaction” per la ricerca sul carburo di silicio.

Si tratta di un progetto che consentirà alla StMicroelectronics di attivare nello stabilimento di Catania una linea pilota per la creazione di prototipi in carburo di silicio (SiC).

Da anni denunciamo – afferma Pietro Nicastro, segretario generale della FIM CISL Sicilia – l’assenza totale sia al dialogo sia all’interesse delle istituzioni regionali verso il settore della microelettronica in Sicilia, nonostante l’ingente quantità di fondi europei dedicati e disponibili da almeno 4 anni. Il cambio di passo della giunta Musumeci ci fa ben sperare per il futuro e siamo convinti che sia solo l’inizio di un nuovo processo di industrializzazione del settore della microelettronica e della new economy a Catania. È importante liberarsi dalle vecchie scorie – aggiunge – che hanno ingessato il tessuto industriale catanese. Con il programma “Reaction” è stata riconosciuta la giusta attenzione alla STMicroelectronics di Catania e ci impegneremo affinché la microelettronica abbia in Sicilia la stessa attenzione che gli altri Stati europei riservano alle aziende presenti nei loro territori. È centrale l’impegno verso un’azienda leader mondiale che occupa più di 4000 persone di alto profilo professionale solo in Sicilia“.

Per Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea, “l’individuazione del sito catanese della StM per l’importante programma deve imporre ulteriormente nell’agenda politica locale e regionale come non rinviabile un concreto progetto di riqualificazione della zona industriale di Catania. Un’area che, costituendo il retro-porto alla ZES Catania-Augusta-Siracusa, la cui istituzione va realizzata senza altri indugi, dovrà diventare ancora più attrattiva per investimenti e nuovi insediamenti che diano lavoro e sviluppo”.

Abbiamo sempre sostenuto – ricorda Nicastro – che bisogna creare un nuovo eco-sistema industriale attrattivo anche per le piccole e medie imprese a cui sono indirizzati i Fondi europei e su questo vigileremo affinché gli investimenti disponibili creino nuove opportunità di lavoro per i nostri giovani e impedire la fuga dei cervelli. I nuovi investimenti sulla ricerca e sullo sviluppo produttivo del SIC (Carburo di Silicio) avvalora ancor di più il nostro impegno a tutela dei lavoratori. Un impegno che, come Fim Cisl Catania, già dalla scorsa estate abbiamo voluto e realizzato con i 21 turni estivi, che hanno portato i lavoratori turnisti a conciliare meglio la vita sociale e l’impegno lavorativo senza scioperi. Così è stato possibile permettere l’importante ramp-up della linea SiC e l’assunzione di oltre 200 summer job, per i quali insistiamo nella loro tutela lavorativa per raggiungere l’obiettivo della stabilizzazione dei contratti a tempo indeterminato“.


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