Catania, parco di Monte Po, comitato cittadino “Romolo Murri”: “Che fine ha fatto il progetto di recupero?”

Oltre venti ettari divisi tra i quartieri di Librino, San Giorgio, Zia Lisa, via Palermo e Monte Po che restano una delle più grandi occasioni mancate per il capoluogo etneo

Che fine ha fatto il progetto di recupero e rivalutazione del parco di Monte Po?” A chiederselo non è solo il comitato cittadino “Romolo Murri” ma tutti quei catanesi che si ritrovano l’abitazione confinante con il più grande polmone verde di Catania. Oltre venti ettari divisi tra i quartieri di Librino, San Giorgio, Zia Lisa, via Palermo e Monte Po che restano una delle più grandi occasioni mancate per il capoluogo etneo.

Io stesso – afferma Vincenzo Parisi, presidente del comitato cittadino – ho avuto modo di raccogliere le proteste della gente e segnalare il problema alle istituzioni competenti. Oggi per il parco occorre approntare un piano di lavoro immediato. Il problema è che, con la cancellazione del bando per le periferie da parte del Governo centrale, si rischia di bloccare ancora per molti anni qualsiasi tipo di progetto di sviluppo per l’area verde. Questo vorrebbe dire un aumento spropositato delle discariche abusive, furti e qualsiasi altro tipo di attività criminale con conseguenti danni incalcolabili per l’intera collettività. Qui nessuno ha dimenticato che la Magistratura, alcuni anni fa, ha posto sotto sequestro un ampio appezzamento del sito, nei pressi di via Pavarotti, perché nel sottosuolo sono stati ritrovati rifiuti di ogni tipo. Per il Parco di Monte Po, quindi, adesso diventa fondamentale salvare il salvabile. Ovvero proteggere l’acquedotto romano, le masserie, i bunker della seconda guerra mondiale, la basilica (probabilmente bizantina) e lo stesso ecosistema deturpati e danneggiati dai delinquenti che qui continuano a scaricarci di tutto”.


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