Catania, inaugurato il Geosciences for the Environment: il convegno organizzato dalla Società Geologica Italiana e dalla Società Italiana di Mineralogia e Petrografia

Insieme con l’apertura ufficiale dei lavori, sono state presentare due mostre: una, documentaria, dal titolo “Paesaggi sismici - il Belice a 50 anni dal terremoto" e l’altra, fotografica, "Etna 1928 - La distruzione di Mascali"

Un esercito di scienziati per la presentazione di “Geosciences for the Environment, Natural Hazard and Cultural Heritage”, il convegno organizzato dalla Società Geologica Italiana e la Società Italiana di Mineralogia e Petrografia. Sono circa 800, infatti, le personalità che interverranno alla tre giorni, che si è presentata ieri nell’Auditorium del Monastero dei Benedettini di Catania. Si parlerà del ruolo attuale e futuro delle Geoscienze nella società, la funzione che assumono nella formazione del cittadino e nella salvaguardia del patrimonio culturale e naturale. Dal 12 al 14 di settembre a Catania, si terranno sessioni scientifiche sulle principali tematiche delle Geoscienze, ma anche conferenze plenarie, tavole rotonde e forum. Insieme con l’apertura ufficiale dei lavori, sono state presentare due mostre: una, documentaria, dal titolo “Paesaggi sismici – il Belice a 50 anni dal terremoto” e l’altra, fotografica, “Etna 1928 – La distruzione di Mascali”.

Sono intervenuti il rettore Francesco Basile, i docenti Carmelo Monaco (presidente del congresso per la Società Geologica Italiana e direttore del dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania), Paolo Mazzoleni (co-presidente del congresso per la Società Italiana di Mineralogia e Petrologia), Maria Caterina Paino (direttore del dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania). E ancora il sindaco Salvo Pogliese, l’assessore alla Pubblica istruzione di Catania Barbara Mirabella, il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, Corrado Spinella del Cnr, Claudio Campobasso dell’Ispra; i presidenti dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale Maria Cristina Pedicchio, dell’Enea Federico Testa, dell’Accademia Gioenia di Catania Mario Alberghina, dell’Ordine nazionale dei Geologi Francesco Peduto, dell’Ordine regionale dei Geologi Sicilia Giuseppe Collura, della Società italiana Mineralogia e Petrologia Piergiulio Cappelletti e della Società geologica italiana Sandro Conticelli. “L’Italia è un Paese – ha dichiarato, Sandro Conticelli, presidente della Società geologica italiana  – nel quale è irrinunciabile la figura del Geologo e della diffusione della cultura geologica come strumento fondamentale per uno sviluppo sostenibile del territorio e delle sue risorse e la declinazione efficace di una prevenzione dal rischio sismico, vulcanico e idrogeologico. Questo l’obiettivo del convegno nazionale dei  geologi italiani, organizzato da SGI e SIMP, dove si discuteranno oltre alle tematiche proprie della ricerca anche quelle della divulgazione scientifica e dell’insegnamento delle Scienze della Terra nelle scuole. Il 14 settembre sarà aperto alla partecipazione degli insegnanti delle scuole secondarie. Questo Paese ha necessità di leggere il passato, come fanno i geologi, per interpretare il presente e soprattutto definire i possibili sviluppi futuri“.

La scelta di Catania – dichiara il Rettore Basile – come sede del congresso, di particolare rilevanza scientifica, congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrografia non è del tutto casuale visto che questo territorio è caratterizzato dalla presenza del vulcano Etna e di conseguenza del relativo rischio naturale a cui noi siamo ormai abituati. Ritengo, inoltre, importante che nel corso del convegno saranno trattati due temi fondamentali come l’educazione ambientale e la ricerca e in particolar modo lo scambio di conoscenze tra tutti i giovani ricercatori. Altro aspetto importante del convegno è la diffusione delle conoscenze sul territorio nell’ambito della Terza missione dell’Università di Catania”. “Un importante momento di confronto tra i ricercatori e studiosi di tutto il mondo, ma anche di aggiornamento professionale e di competenze per i professionisti e di approfondimento sui metodi didattici delle Geoscienze per gli insegnanti di scuola” ha aggiunto il professore Carmelo Monaco, presidente del congresso per la Società Geologica Italiana e direttore del dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania. Sulla stessa linea il professore Paolo Mazzoleni, co-presidente del congresso per la Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, che ha sottolineato alcuni temi principali che saranno trattati nel corso del convegno come “i terremoti e gli tsunami, la geologia e l’arte e il ruolo del geologo nello studio delle frane”. A seguire la professoressa Maria Caterina Paino, direttore del dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, ha evidenziato “l’importanza del rapporto tra le geoscienze e i beni culturali, e in particolar modo la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale, che coinvolge pienamente i nostri docenti e studenti”. I lavori del congresso sono coordinati dal prof. Rosolino Cirrincione.

In un affollatissimo Auditorium del Monastero dei Benedettini, anche la premiazione di On The Rocks, l’unico video contest al mondo dedicato alla Geologia e organizzato dalla Società Geologica Italiana, che ha chiesto ai suoi partecipanti di raccontare in soli 180 secondi in modo creativo e assolutamente informale la propria ricerca, le passioni o le nuove idee sulla Terra. Ad essere premiati: Revealing the hidden secrets of salt” di Jack Richardson, “A magnetic journey” di María Perlado e “Digeriamo anche le pietre” di Giuseppe Paschetto.

Premio Speciale del Comitato d’Onore è andato a “Subduction Earthquakes & Seafloor Roughness” di Elenora van Rijsingen e quello della Società Geologica Italiana è stato attribuito a “Geoarte” di Fabio Morelli. Menzione Speciale della Società Geologica Italiana “per il video prodotto dal più giovane videomaker che ha saputo raccontare la sua prima esperienza geologica” al film “Mistero di rielaborazione antropocenica nel giardino di Caterina” di Cosimo Verga e Francesca Navarro, di soli 11 anni.


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