Catania, occupazioni abusive di immobili Iacp: 10 persone segnalate all’autorità giudiziaria

L’operazione di polizia, protrattasi anche nelle ore serali, ha consentito di segnalare 10 persone all’Autorità Giudiziaria procedendo, in presenza dei presupposti, alla contestazione del reato previsto dagli art. 633 e 639 bis del C.P. (occupazione abusiva di beni immobili pubblici)

Nei giorni scorsi, personale del commissariato Borgo-Ognina, in collaborazione con l’Istituto Autonomo Case Popolari, ha effettuato un controllo straordinario volto a contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva degli alloggi dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Catania.

L’operazione di polizia, protrattasi anche nelle ore serali, ha consentito di segnalare 10 persone all’Autorità Giudiziaria procedendo, in presenza dei presupposti, alla contestazione del reato previsto dagli art. 633 e 639 bis del C.P. (occupazione abusiva di beni immobili pubblici)

Un controllo è stato effettuato in un’abitazione di circa 80 metri quadri, in via Duca degli Abbruzzi: l’inquilino ha dichiarato di essere affittuario da circa 1 anno e mezzo e di corrispondere ai “falsi proprietari” un canone pari a 330 euro. Il tutto, senza un regolare contratto di locazione, per volontà dei proprietari.

A seguito di attività investigativa, è emerso che i locatori non sono i veri proprietari, ma i figli dei reali assegnatari, ormai deceduti. Essi hanno occupato abusivamente la casa circa 7 anni addietro e, adesso, intenderebbero acquistarla dall’IACP al prezzo di 10mila euro. L’affittuario, ignaro di tale situazione abusiva, dovrà lasciare immediatamente la casa. Le due donne che hanno occupato la casa, infine, non hanno dichiarato il contratto di locazione all’Ufficio delle Entrate poiché, a parte non avere la proprietà dell’immobile, uno dei presupposti per acquisire una casa dall’IACP è quello di abitarla.

Un ulteriore accertamento è stato eseguito in zona residenziale, e attiene all’occupazione abusiva di un immobile del citato Ente effettuata circa 3 anni fa. L’occupante ha dichiarato che, pur percependo una pensione di reversibilità di mille 400 euro, avendo appreso che detto immobile si era liberato, è entrata abitandovi; ciò in quanto nell’abitazione a fianco vi abita il proprio figlio, anche lui occupante abusivo. Anche un altro soggetto, venuto a conoscenza che un occupante aveva lasciato un immobile di proprietà del citato Ente, circa 8 anni fa ha deciso di occuparlo abusivamente al fine di abitarvi unitamente al proprio nucleo familiare composto da 5 persone.

Analoga occupazione illegale di alloggio pubblico è stata accertata a opera di due soggetti che risultano, senza titolo, abitare in un immobile dell’Ente occupato e ciò sempre in zona semicentrale e ben servita.

Infine, è stato appurato che una persona vive all’interno di una casa dell’IACP senza titolo da 8 anni: non paga perché disoccupato e non ha una soluzione alternativa dove vivere con il proprio nucleo familiare.

In relazione alle violazioni di carattere fiscale verranno informati gli enti preposti e, nello specifico, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate.


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