Proteste al Cara di Mineo, ma la direzione: “lavoriamo per migliorare la situazione”

Da 20 giorni circa nuove società e cooperative gestiscono il Cara divisi in 4 lotti: il novo appalto non comprende il trasporto degli ospiti fino al paese ma nella prima fermata e i pasti sono equiparati a quelli di un ospedale, preconfezionati. La direzione sta valutando man mano le necessità che si presentano di volta in volta

“Si è fatto un gran parlare in questi giorni del Cara di Mineo ma si sono espresse tante inesattezze, quando non bugie. Stiamo lavorando per migliorare la situazione“. A parlare è il direttore del centro, Francesco Magnano, anche dopo la protesta di mercoledì scorso da parte dei migranti.

“Vi è un estremo rispetto per la religione degli ospiti – dice – una moschea enorme che accoglie i circa 1.200 musulmani ospiti del Cara di Mineo e due volte in 15 giorni verranno accompagnati a un grande evento che si tiene a Catania e che raccoglie i musulmani residenti in Sicilia. Vi sembra questa una disattenzione verso l’Islam? E pensate sia possibile che si serva carne di maiale ai Musulmani? Poi, ci sono 100 visite al giorno in un ambulatorio interno al Cara, servizi di psicologia e assistenza sociale. Credo siano espressione di grande attenzione“.

Da 20 giorni circa nuove società e cooperative gestiscono il Cara divisi in 4 lotti: il novo appalto non comprende il trasporto degli ospiti fino al paese ma nella prima fermata e i pasti sono equiparati a quelli di un ospedale, preconfezionati. La direzione sta valutando man mano le necessità che si presentano di volta in volta.


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