A Catania la IV conferenza regionale sulla cooperazione internazionale di Polizia

Lo scopo è quello di aggiornare e trasmettere agli operatori gli strumenti, le linee guida e le migliori pratiche della cooperazione internazionale di polizia

La mattina del 5 dicembre, al Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena Dipartimento Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania – Refettorio piccolo delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, il vice capo della Polizia Nicolò Marcello D’Angelo, presiederà la IV conferenza regionale sulla Cooperazione Internazionale di Polizia.

Al meeting, organizzato dalla Direzione centrale della Polizia Criminale, prenderanno parte i Prefetti della Sicilia nonché i rappresentanti dell’autorità giudiziaria locali e i rappresentanti della Regione Sicilia; lo scopo è quello di aggiornare e trasmettere agli operatori gli strumenti, le linee guida e le migliori pratiche della cooperazione internazionale di polizia.

In un territorio come quello siciliano, che sviluppa in seno alla regione e all’estero ramificazioni di organizzazioni criminali tristemente note, il network delle Forze dell’ordine e la collaborazione operativa tra strutture del Dipartimento  della Pubblica Sicurezza divengono strumenti imprescindibili.

Di fatto, gli arresti di latitanti effettuati in Paesi esteri e le numerose operazioni transnazionali di polizia che hanno smantellato diverse articolazioni delle cosche siciliane, hanno evidenziato l’affidabilità del “sistema Italia”, ovvero del supporto sinergico del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e di tutte le sue articolazioni (Divisioni: Interpol, Europol, S.I.Re.N.E. – Supplementary Information at the National Entries) con le forze dell’ordine operanti a livello locale.


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