Tecnologie indossabili e robotiche per supportare servizi di salute personale, l’Università di Catania promuove il progetto Philhumans

Il progetto prenderà ufficialmente avvio martedì 29 e mercoledì 30 gennaio nel kick-off meeting di Eindhoven, in Olanda

L’Università di Catania partecipa a un progetto internazionale di ricerca “Marie Curie” che coinvolge, come partner, anchePhilips, R2M, l’Università di Cagliari, la TechnischeUniversiteit di Eindhoven e la University of Aberdeen (UK).Scopo del progetto “Philhumans – Personal HealthInterfacesLeveragingHUman-MAchine Natural interactionS”è quello di formare una nuova generazione di giovani ricercatori (Early Stage Researcher) in grado di creare nuove tecnologie assistive indossabili e robotiche che attraverso algoritmi di Machine Learning e Computer Vision possano essere in grado di supportare l’uomo durante le attività quotidiane, ed in particolare supportare servizi di salute personale.

Il progetto – che prenderà ufficialmente avvio martedì 29 e mercoledì 30 gennaio nel kick-off meeting di Eindhoven, in Olanda – è finanziato dalla misura “Innovative Training Networks – Marie Skłodowska-Curie Actions”, canale di finanziamento europeo altamente competitivo che quest’anno ha selezionato i migliori 123 progetti tra 1650 proposte.

L’unità di ricerca di Catania del progetto Philhumans  è coordinata scientificamente da Giovanni Maria Farinella, docente di Machine Learning al dipartimento di Matematica e Informatica dell’Ateneo catanese, che avrà anche il compito di co-supervisionare la ricerca di 2 Early Stage Researchers per il corso di dottorato di Informatica coordinato dal prof. Sebastiano Battiato.Tutte le informazioni sugli obiettivi del progetto e sulle posizioni di ricerca “Early Stage Researchers” disponibili sono reperibili sul sito del progetto: https://philhumans.eu.


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