Gravina, rifiuti: vietati i sacchi non conformi. Sanzioni da 25 ai 500 euro per i trasgressori

Il sindaco Massimiliano Giammusso ha disposto con ordinanza il divieto di utilizzo di sacchi neri non trasparenti per il conferimento dei rifiuti e l'obbligo di utilizzo di sacchi compostabili per la frazione umida

Giro di vite dell’amministrazione comunale di Gravina sul corretto conferimento dei rifiuti e la raccolta differenziata: il sindaco Massimiliano Giammusso ha disposto con ordinanza il divieto di utilizzo di sacchi neri non trasparenti per il conferimento dei rifiuti e l’obbligo di utilizzo di sacchi compostabili per la frazione umida. Previsti controlli e sanzioni per i trasgressori.

Il provvedimento si è reso necessario poiché persiste, in molti casi, il mancato rispetto delle corrette modalità di conferimento dei rifiuti – ha commentato il primo cittadino – l’utilizzo del sacco nero non consente la verifica del tipo di rifiuto contenuto e comporta dunque il mancato ritiro. Stessa cosa per la frazione organica umida, l’utilizzo di sacchi diversi da quelli compostabili comporta la non accettazione presso la piattaforma di compostaggio“.

Oltre al mancato ritiro dei rifiuti non conformi – ha continuato l’assessore Salvo Santonocito- l’inosservanza delle disposizioni sarà soggetta a sanzioni da 25 fino a un massimo di 500 euro. Abbiamo dato inoltre disposizioni alla ditta che gestisce il servizio di provvedere a fornire ogni informazione utile all’utenza per il corretto svolgimento delle operazioni di raccolta, segnalando all’amministrazione le utenze che adottano comportamenti in contrasto con quanto disposto. Su nostra precisa indicazione, la ditta non raccoglierà i rifiuti conferiti nei sacchi non conformi, apponendo sugli stessi l’apposito cartellino ‘Rifiuto non conforme’. La Polizia municipale è incaricata di effettuare i controlli e di accertare le eventuali violazioni“.

Voglio ricordare – ha concluso il sindaco Giammusso– che la corretta gestione dei rifiuti è una questione che riguarda responsabilmente tutti i soggetti coinvolti, in primo luogo chi li produce. Per questo mi aspetto la massima collaborazione da parte di tutti“.


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