Pallanuoto femminile, la sfida tra Ekipe Orizzonte e Sis Roma va alle capitoline

Le laziali hanno vinto 4-6 sul campo della Piscina Comunale di “Nesima”

Il match della dodicesima giornata di Serie A1 di pallanuoto femminile traEkipe Orizzonte e Sis Roma va alle capitoline. Le laziali hanno infatti vinto 4-6 sul campo della Piscina Comunale di “Nesima”.

Il primo tempo si è concluso sul 2-2, mentre la seconda frazione è andata alle catanesi per 2-1. Il terzo e il quarto parziale sono poi andati alla Sis Roma, rispettivamente per 1-2 e 0-1.
Arianna Garibotti è stata la miglior marcatrice delle catanesi con tre gol, mentre Roberta Bianconi è andata a segno una volta.
Partita tirata e strana, caratterizzata anche da un numero infinito di legni colpiti nella seconda parte di gara dall’Ekipe Orizzonte, che però non è stata certamente protagonista di una prestazione impeccabile, come si evince dalle dichiarazioni rilasciate nel post-partita dal presidente delle etnee.

“In questo momento – ha detto Tania Di Mario – la nostra non dà l’idea di essere una squadra. Probabilmente il problema più grande è questo e ciò che mi dispiace di più è che, invece, esserlo è sempre stata una caratteristica dell’Orizzonte. Magari abbiamo avuto rose pure più scarse di questa, ma eravamo una squadra. Credo che ciò dipenda da ognuna di noi e forse tutte dovremmo farci un esame di coscienza da questo punto di vista. Probabilmente in questo campionato sono otto le partite più significative per noi, ma se ne sbagliamo quattro non abbiamo fatto assolutamente quello che era il nostro compito. Le nostre atlete sono tutte delle professioniste, noi siamo dei professionisti, e quindi ribadisco che dovremmo fare delle riflessioni, ripartire e capire quel che dobbiamo dare. Il tasso tecnico di questa squadra è altissimo, il problema è capire se certe cose si vogliono o meno. Le capacità per prendersele ci sono tutte, però un conto è volerle al 100% un altro è pensare che arrivino da sole e a noi in braccio non cadrà mai nulla. Questa sarebbe l’ennesima volta in cui dobbiamo imparare la lezione, ma ora non c’è più nulla da imparare. Adesso è necessario che chi è stata chiamata per essere una giocatrice di alto livello dimostri di esserlo. Sicuramente ho sbagliato qualcosa anche io a suo tempo, perchè in questa squadra non c’è chimica ed ho ancora la fiducia di pensare che le nostre giocatrici la possano creare”.


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