Catania, sequestrato il patrimonio del gruppo Abate: debiti per oltre 149 milioni di euro

La sezione fallimentare del tribunale di Catania ha disposto il sequestro di beni mobili, immobili e conti correnti della società di Belpasso

Sotto sequestro il patrimonio del Gruppo Abate spa. La sezione fallimentare del tribunale di Catania ha disposto il sequestro di beni mobili, immobili e conti correnti della società di Belpasso che si  occupa di grande distribuzione. Il tribunale ha nominato due curatori giudiziari, Giuseppe Basile e Salvatore Virgillito, mente è al vaglio la richiesta di fallimento.

L’impossibilità di dichiarare il fallimento in pendenza del ricorso per concordato preventivo, tanto più in bianco, e in attesa del suo esito rende ancor più evidente e necessaria la previsione di un eventuale intervento di natura cautelare”. Si legge nel decreto di sequestro in base al quale i debiti del gruppo Abate ammonterebbero a 149 milioni 202mila 216 euro, contro una disponibilità liquida, in base alla situazione contabile aggiornata al 26 febbraio scorso, pari a 907mila 142 euro, “disponibilità che verosimilmente mal si concilia con i rilevanti introiti che la Roberto Abate ha registrato sia con la cessione del compendio immobiliare Etnapolis sia con le successive cessioni e affitti di ramo di azienda intervenute a ridosso della avanzata proposta di concordato. Le cessioni di assetti aziendali, la mancanza di trasparenza in ordine ai relativi flussi di denaro, i comprovati pagamenti preferenziali, inducono a ritenere verosimile il compimento da parte della Roberto Abate di una complessiva operazione di volatilizzazione del proprio patrimonio che, unitamente al carente flusso informativo (che non consente al Tribunale di verificare e tracciare i dati acquisiti anche e soprattutto in ordine alla gestione del cash flow), induce a ritenere verosimile la sussistenza del ‘periculum in mora’ in relazione alla integrità aziendale a discapito della garanzia patrimoniale dei creditori” si legge ancora nel documento.


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