Catania, sequestrato centro estetico di un affiliato del clan Santapaola

Le intercettazioni, corroborate da mirati riscontri, avevano evidenziato come Antonio Alfio Giuseppe Motta, sebbene risultasse soltanto dipendente della predetta società, intestata fittiziamente a M.R.G.A. e M.M.O., in realtà ne era il titolare esclusivo

Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a decreto di sequestro preventivo, emesso il 20 febbraio 2019 dal Gip del Tribunale di Catania, relativo alle quote societarie, beni aziendali mobili, immobili e mobili registrati nonché conti correnti della società “Nails Xpress Italia sas di B.V. & C.”.

Il provvedimento è stato emesso nei confronti di Antonio Alfio Giuseppe Motta (cl.1964), pregiudicato, B.V., M.M.O., M.R.G.A. e M.V.M., tutti indagati per il reato di trasferimento fraudolento di valori, perché, in concorso tra loro, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale nei confronti del predetto Antonio Alfio Motta, soggetto condannato più volte per il delitto di associazione mafiosa (clan Santapaola – Ercolano) e sottoposto a misure di prevenzione personali e reali, costituivano la “Nails Xpress Italia di M.R.G.A. & C. s.a.s.”, successivamente denominata “Nails xpress Italia s.a.s. di B.V. & C.” le cui quote venivano fittiziamente attribuite prima a M.R. (in qualità di socio accomandatario) e M.V.M. (in qualità di socio accomodante), poi a M.R. (nella stessa qualità) e a M.M.O. (in qualità di socio accomandante), quindi a M.M.O. (quale unico socio ed amministratore della società) ed infine a B.V. (in qualità di socio accomandatario) e a M.M.O. (in qualità di socio accomandante).

Il sequestro preventivo in parola compendia gli esiti delle indagini di tipo tecnico, avviate in data 17 ottobre 2016, su delega della Procura Distrettuale Antimafia della Repubblica di Catania, dalla Squadra Mobile – Sezione Criminalità Organizzata nei confronti di Antonio Alfio Giuseppe Motta, esponente di rango apicale dell’organizzazione mafiosa Santapaola-Ercolano, uomo d’onore di Cosa nostra catenese il quale annovera due condanne per associazione mafiosa, noto per le sue capacità imprenditoriali e per riciclare i proventi delle attività delittuose derivanti dalla sua appartenenza alla citata cosca.

Le indagini tecniche, conclusesi nel febbraio 2017, a seguito dell’arresto del citato Antonio Alfio Giuseppe Motta- destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso 30 novembre 2018 dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena di anni uno di reclusione per associazione per delinquere di stampo mafioso e la misura di sicurezza della libertà vigilata per anni uno – corroborate da mirati approfondimenti patrimoniali, avevano evidenziato come il predetto, ultimato il 23.5.2011 un periodo di sottoposizione alla misura della libertà vigilata, avesse avviato una serie di trasferimenti di quote societarie e cariche amministrative che conducevano di fatto nella sua sfera possessoria un’impresa commerciale di centro estetico, trasformata in società in accomandita semplice, denominata “Nails Xpress Italia di M.R.G.A. & C. s.a.s.”, con sede a Tremestieri Etneo.

Le intercettazioni, corroborate da mirati riscontri, avevano evidenziato come Antonio Alfio Giuseppe Motta, sebbene risultasse soltanto dipendente della predetta società, intestata fittiziamente a M.R.G.A. e M.M.O., in realtà ne era il titolare esclusivo.

L’ultima operazione commerciale, effettuata l’11 ottobre del 2018, evidenziava l’inserimento nella composizione societaria di B.V.G., nominato socio accomandatario: le indagini tecniche, conclusesi nel dicembre 2018, confermavano la riconducibilità di fatto della società a Antonio Alfio Giuseppe Motta, formalmente dipendente della medesima.


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