Catania, tre gruppi autonomi per lo spaccio in via Capo Passero: 24 in manette

Attraverso le indagini sono stati così individuati tre distinti gruppi, facenti capo rispettivamente a Eugenio Minnella, Alessandro Tomaselli e Giuseppe Bellia

Dalle prime ore del mattino odierno, in esito a indagini coordinate dalla Procura Distrettuale di Catania, Direzione Distrettuale Antimafia, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa il 12 marzo 2019 dal Gip del Tribunale di Catania, nei confronti di 24 persone, traendo in arresto:

  1. Concetto Aiello (cl. 1970), pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa;
  2. Giuseppe Bellia (cl.1995), pregiudicato, già detenuto per altra causa;
  3. Orazio Castagna (cl.1993);
  4. Andrea Corsaro (cl.1989);
  5. Simone Di Mauro (cl.1998);
  6. Emanuel Kevin Ferro (cl.1997), pregiudicato già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa;
  7. Francesco Finocchiaro (cl.1993), pregiudicato;
  8. Claudio Natalizio Minella (cl.1966), pregiudicato;
  9. Eugenio Minnella (cl.1991), pregiudicato;
  10. Salvatore Musumeci (cl.1996), pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa;
  11. Massimiliano Previte (cl.1994), pregiudicato;
  12. Santo Sapuppo (cl.1996);
  13. Carmelo Scalia (cl.1992), pregiudicato;
  14. Jonathan Spampinato (cl.1994), pregiudicato;
  15. Damiano Sparacino (cl.1991), pregiudicato;
  16. Angelo Speranza (cl.1997) pregiudicato;
  17. Alessandro Tomaselli (cl.1976), pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa;
  18. Francesco Tudisco (cl.1980), pregiudicato;
  19. Alessandro Vecchio (cl. 1988), pregiudicato, già detenuto per altra causa;

nei confronti dei quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere;

  1. Vincenza Aiello (cl.1981);
  2. Luana Battaglia (cl.1999);
  3. Andrea Calabretta (cl.1982), pregiudicato;
  4. Giovanni Castorina (cl.1998);
  5. Pietro Alessio Raineri (cl.1995);

nei confronti dei quali è stata disposta la misura degli arresti domiciliari; ritenuti tutti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio delle medesime sostanze, con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall’art.416 bis 1 c.p. ed al fine di agevolare l’organizzazione mafiosa denominata Cosa nostra, clan Santapaola – Ercolano – gruppo di Picanello.

La misura cautelare accoglie gli esiti di indagini di tipo tecnico (video-riprese, intercettazioni, sistemi G.P.S.) coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, e condotte, nell’arco temporale maggio 2017 – novembre 2017, dalla Squadra Mobile – Sezione Antidroga – di Catania e dal commissariato Nesima, che hanno riscontrato l’esistenza di tre “piazze di spaccio” operative nel popolare rione di San Giovanni Galermo, specificamente in un tratto di strada compreso tra il civico 113 e il civico 129 di via Capo Passero. Gli elementi acquisiti permettevano di accertare l’esistenza e l’operatività, in una vasta area di edilizia popolare, di un articolato sodalizio criminale suddiviso in gruppi autonomi con precisi e diversificati compiti finalizzati all’attività di vendita di stupefacenti del tipo marijuana e cocaina.

Attraverso indagini di tipo tradizionale, osservazioni dirette sul territorio e sistemi di video-sorveglianza, installati in diversi punti di via Capo Passero, sono stati così individuati tre distinti gruppi, facenti capo rispettivamente a Eugenio Minnella, Alessandro Tomaselli e Giuseppe Bellia, ai quali viene contestato il ruolo di promotori e organizzatori del sodalizio. In particolare, l’attività di video-ripresa certificava che lo svolgimento dell’illecita vendita avveniva sotto la costante vigilanza di numerose vedette, comuni a tutti i gruppi, alcune definite “fisse” e dislocate lungo la via Capo Passero, munite di radio ricetrasmittenti, altre “mobili” in quanto esercitavano la loro attività a bordo di ciclomotori, avvisando anzitempo i pusher (alcuni dei quali in possesso di radioline) permettendo loro di allontanarsi ed eludere i controlli delle Forze dell’Ordine.

Dalle indagini emergeva che il gruppo di Eugenio Minnella [genero del noto narcotrafficante Marco Battaglia (cl.1969), pregiudicato, in atto detenuto, al quale viene contestata l’aggravante prevista dall’art.416 bis.1 c.p. per avere agito al fine di agevolare l’organizzazione mafiosa denominata Cosa nostra, clan Santapaola – Ercolano, gruppo di Picanello], composto da Andrea Corsaro, Concetto Aiello, Massimiliano Previte e Jonathan Spampinato, gestiva la piazza di spaccio sita in via Capo Passero n.129; il gruppo di Alessandro Tomaselli, di cui fanno parte Alessandro Vecchio, Angelo Speranza e Francesco Finocchiaro gestiva la piazza compresa tra i numeri civici 89 – 129; ed infine il gruppo facente capo a Giuseppe Bellia, composto da Emanuel Kevin Ferro, Damiano Sparacino e Carmelo Scalia gestiva il tratto compreso tra i numeri civici 113-121.

Nell’ambito dell’attività  di indagine emergevano le figure di due donne, e segnatamente Vincenza Aiello, che svolgeva il ruolo di detentore di stupefacenti – in occasione dell’arresto del marito, Giuseppe Nizzari venivano rinvenuti kg.5 di marijuana occultati all’interno dell’armadio della camera da letto in uso alla donna – e Luana Battaglia – figlia del predetto Marco Battaglia (cl.1969), – che aveva mansioni di vedetta.

Espletate le formalità di rito gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Catania – Bicocca e piazza Lanza. Alla fase esecutiva hanno partecipato 200 unità della Polizia di Stato, tra cui equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale ed unità eliportata del Reparto Volo di Palermo.


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