Catania, la Uiltucs sul salvataggio di “Spaccio Alimentare”: “attendiamo una decisione del Tribunale”

Cambria, titolare del marchio Iperspaccio e Superspaccio Alimentare, propone al Tribunale fallimentare di Barcellona Pozzo di Gotto il salvataggio di dieci punti vendita grazie alla cessione al gruppo Arena

Resta la preoccupazione per le sorti di un centinaio di lavoratori dei negozi Cambria esclusi dal piano presentato in Tribunale. Si vocifera di una trattativa in corso ma non c’è ancora certezza. Aspettiamo inoltre con speranza l’approvazione da parte del tribunale di Barcellona del piano presentato dall’azienda, senza il quale rischia di essere vanificato tutto il lavoro svolto”. Lo afferma Marianna Flauto, segretario generale Uiltucs Sicilia, commentando l’invio al tribunale del piano di ristrutturazione del debito da parte di Cambria, titolare del marchio Iperspaccio e Superspaccio Alimentare, col quale propone il salvataggio di dieci punti vendita grazie alla cessione al gruppo Arena. Cambria, a causa della situazione debitoria, si era impegnata a presentare un piano di salvataggio e il pagamento dei debiti ai fornitori, tra cui il principale Sma Auchan.

A essere esclusi al momento sono i supermercati di Termini Imerese, Caltagirone, Giarre, Le Vele ad Acireale,  e poi in Calabria ad Arghillà, Pellaro e Rosarno. Fanno parte invece dell’accordo, e dunque potrebbero essere salvati, i punti vendita di Palermo (via Crocifisso a Pietratagliata, via Ingham, via Ugo La Malfa), Siracusa, Aci Sant’Antonio, Milazzo, Giardini Naxos, Centro Sicilia, Catania, Lascari. In questi negozi lavorano circa 350 dipendenti.

In extremis – spiega Flauto – Cambria ha presentato un piano che prevede il salvataggio di dieci punti vendita. Attendiamo fiduciosi la decisione del giudice in attesa di una soluzione che possa salvaguardare tutto il personale”.


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