Catania, parcheggio selvaggio, abusivismo e carenza di segnaletica: Terranostra denuncia i disagi del viale Rapisardi

Caos su caos dove, come sempre, a rimetterci è la vivibilità e la sicurezza di un territorio densamente abitato ed a forte vocazione commerciale

A distanza di pochi mesi dall’ultima segnalazione, la situazione lungo l’intero viale Mario Rapisardi continua ad essere caratterizzata dal parcheggio selvaggio, dall’abusivismo commerciale e dalla carenza di segnaletica orizzontale e verticale in alcuni punti. Caos su caos dove, come sempre, a rimetterci è la vivibilità e la sicurezza di un territorio densamente abitato ed a forte vocazione commerciale.

Da tempo il comitato spontaneo “Terranostra”, attraverso il suo componente Sonia Agata Sofia, ribadisce la necessità di dare vita ad una cabine di regia dove, accanto all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine, ci siano associazioni e gruppi di cittadini che con le loro idee e le loro proposte possano contribuire a risolvere le criticità del viale Mario Rapisardi.

Parliamo di un progetto dettagliato e ad ampio raggio che riguardi principalmente la viabilità. Una traffico sicuro e scorrevole in una strada che negli ultimi anni è stato teatro di troppi incidenti stradali. Auto che travolgono i pedoni mentre attraversavano la carreggiata sulle strisce pedonali. Abitanti, commercianti ed associazioni di quartiere a turno, negli ultimi mesi, hanno lanciato decine di appelli alla sicurezza. Nonostante questo il viale resta ancora senza adeguati controlli da parte delle forze dell’ordine.

Vigilanza da impiegare anche contro l’abusivismo commerciale e il parcheggio selvaggio, altre piaghe del viale Mario Rapisardi, che penalizzano non poco gli imprenditori e gli abitanti di questa parte di Catania.

Ecco perché il comitato “Terranostra” chiede al Sindaco Pogliese e all’assessore alla Mobilità di prendere tutti gli opportuni provvedimenti per migliorare la vivibilità di questo territorio. Soluzioni che non prevedano di stravolgere l’attuale piano del traffico sul viale ma, al contrario, possano individuare aree parcheggio nelle strade limitrofe come via XXXI Maggio, via Ammiraglio Caracciolo, via Sabato Martelli Castaldi, via Fava e via Diaz.

In questo modo il viale Rapisardi non verrebbe intasato dalle due e quattro ruote con grossi miglioramenti alla vivibilità del quartiere.


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