Catania, celebrato il 167 anniversario della Polizia di Stato

La celebrazione ha avuto una cornice d’eccezione: il Teatro Massimo Bellini

Grande giornata, quella di oggi, per le donne e gli uomini della Polizia di Stato: in occasione della ricorrenza del 167° anniversario della fondazione, la questura di Catania ha voluto festeggiare l’impegno, il sacrificio e l’incessante lavoro dei poliziotti diuturnamente impegnati nella lotta alla criminalità e nella prevenzione dei reati, per la sicurezza di tutti i cittadini.

E la celebrazione ha avuto una cornice d’eccezione, il Teatro Massimo Bellini, dove il questore Alberto Francini ha accolto il Vice Direttore della Pubblica Sicurezza – Direttore Centrale della Polizia Criminale Vittorio Rizzi, il Prefetto di Catania Claudio Sammartino, il Sindaco Salvo Pogliese, le massime Autorità civili e militari, i tanti poliziotti e i loro congiunti che hanno voluto assistere a un evento che ha avuto al centro dell’attenzione coloro che, giornalmente, uniscono ai doveri e agli impegni che la mission istituzionale impone, le responsabilità e le cure della famiglia.

Alla lettura del messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella, è seguita quella dei messaggi del Ministro dell’Interno Matteo Salvini e del Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli. A questo punto il Questore Alberto Francini ha preso la parola, rimarcando il l’importanza della memoria e dei valori fondanti dell’attività della Polizia di Stato, dando un significato storico allo slogan che anche quest’anno ha “taggato” le celebrazioni in occasione della ricorrenza dell’Anniversario della Fondazione: “Esserci sempre”.

Alle parole del Questore Francini ha fatto eco il Prefetto Rizzi, che ha motivato la sua presenza a Catania con gli eccellenti risultati ottenuti da questa Questura nel campo della lotta alla criminalità, organizzata e non, e nel campo della prevenzione dei crimini di genere, ricordando i benefici effetti che la campagna d’informazione “Questo non è Amore” ha avuto nella città etnea che ha riportato un’impennata di denunce in questo doloroso campo d’azione della Polizia di Stato, a testimonianza dell’efficacia dell’opera dei poliziotti etnei per contrastare quel mondo troppo spesso sommerso e taciuto, fatto di violenza, di sopraffazione e di umiliazione della donna. Non sono mancate parole di ricordo per i caduti della Polizia di Stato e per la testimonianza che essi hanno lasciato a chi è rimasto.

La cerimonia è seguita con la proiezione di un breve filmato, anch’esso incentrato sull’importanza del valore della memoria, e con la premiazione di alcuni poliziotti particolarmente distintisi in attività di polizia giudiziaria e di soccorso pubblico.

La manifestazione ha anche avuto momenti di espressione artistica in cui alcuni talentuosi poliziotti si sono esibiti in performance che hanno entusiasmato il pubblico presente in platea: l’Assistente Capo coordinatore Giuseppe Roccella, con la sua fisarmonica, ha eseguito il brano “Orient Express”, il tenore Sovrintendente della Polizia di Stato Antonio Costa e il soprano Sonia Pitiddu si sono esibiti in un duetto canoro dal titolo “Grazie perché” al quale ha fatto seguito un assolo del Costa in un impegnativo “Nelle tue mani”. E ancora il tenore Costa, accompagnato dal Coro dell’ANPS diretto da Maestro Giovanni Raddino, ha intonato “La preghiera del Poliziotto”; il Primo Dirigente, dott.ssa Marilina Giaquinta ha dato lettura di un brano poetico da lei composto, tratto dalla silloge “Addimora”.

Le esibizioni sono state intercalate dalla premiazione delle rappresentanze delle scuole che anche quest’anno hanno aderito al progetto legato ai temi della legalità “PretenDiamo Legalità… a scuola con il Commissario Mascherpa”; al progetto è collegato un concorso nazionale per il quale sono stati selezionati i lavori presentati dai seguenti Istituti:

  1. Classe 2^D Istituto Comprensivo Casella di Pedara, plesso Faro;
  2. Classe 5^C Istituto Comprensivo Giovanni Verga di Vizzini;
  3. Classe 4^ B Istituto Comprensivo Casella di Pedara, plesso Faro;
  4. Classe 4^ B Istituto Enrico Medi di Randazzo;
  5. Classi 1^ A e 2^ B Istituto Comprensivo Pestalozzi di Catania.

Non è mancato un apprezzamento per quelle opere che, pur non rientrando nel novero di quelle destinate alla competizione nazionale, sono state comunque premiate per la pregevole fattura e il valore del messaggio trasmesso. Sono stati premiati i seguenti Istituti:

  1. Classe 3^ D Istituto Professionale Rocco Chinnici di Nicolosi;
  2. Classe 2^ F Istituto Castiglione di Bronte;
  3. Classe 4^ D Istituto Comprensivo Casella di Pedara, plesso Monsignor Pennisi.

Infine, a chiudere la manifestazione, l’Inno di Mameli, intonato dal Coro dell’ANPS.

ELENCO DEL PERSONALE PREMIATO

IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI PER IL

167° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO

 

MEDAGLIA DI BRONZO AL MERITO CIVILE

al Sovrintendente Francesco BONANNO della Squadra Mobile.

Motivazione: “Libero dal servizio si introduceva in un immobile dal quale fuoriuscivano fiamme e fumo e, incurante del pericolo, dopo aver preso in braccio un’anziana donna, la portava al sicuro fuori dall’edificio. Successivamente rientrava nell’abitazione, ormai satura di fumo, riuscendo a trarre in salvo anche la badante”

PROMOZIONI PER MERITO STRAORDINARIO

al Sovrintendente Roberto Latino della Squadra Mobile.

Motivazione: “Traeva in arresto due pregiudicati responsabili di rapina aggravata. Nella circostanza inseguiva i due, che si dileguavano a bordo di un motociclo, dopo aver sottratto una borsa a due turiste, fino ad uno stabile abbandonato, ove i rei si introducevano per far perdere le tracce, traendone in arresto uno dei malviventi al termine di un pericoloso inseguimento sul tetto dell’edificio.”

al Vice Sovrintendente Piero Paolo DI PRIMA della Squadra Mobile

Motivazione: “Espletava un intervento di soccorso pubblico a favore di un giovane extracomunitario che, dopo essersi tuffato in mare, rischiava di annegare, travolto dalle correnti. Nella circostanza, sfidando i flutti, raggiungeva a nuoto il malcapitato, lo metteva in sicurezza su una imbarcazione e gli praticava le manovre rianimatorie di primo soccorso, affidandolo ai sanitari nel frattempo sopraggiunti.”

al Vice Sovrintendente Gaetano CAMPIONE del X Reparto Mobile.

Motivazione: “Libero dal servizio e senza arma d’ordinanza affrontava due soggetti, armati di pistola e mazza di ferro che, introdottisi all’interno di un ufficio postale minacciavano i presenti nell’intento di effettuare una rapina. Affrontati i malviventi riusciva a metterli in fuga interrompendo così l’evento criminoso”

all’Assistente Capo Alfio CASTORINA del Commissariato di PS Acireale.

Motivazione: “Incurante del pericolo, espletava una attività di soccorso pubblico che consentiva di trarre in salvo un giovane che, sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti, minacciava di volersi gettare da un ponte ferroviario.”

ENCOMI SOLENNI

Primo Dirigente

  1. Tito CICERO

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Sostituto Commissario

Alfio Alfredo DI SALVO

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Ispettori Superiori:

Antonino COPPOLA

Nicolò ROMANO

Salvatore SCHILIRO’

Giuseppe COCO

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Sovrintendenti Capo:

Riccardo VAGLIASINDI

Francesco LO CERTO

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Sovrintendenti:

Massimo RAO

Antonino Filippo CARIOTTI

Corrado FRATANTONIO

Mario SCHILIRO’

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Vice Sovrintendenti:

Vincenzo Renato PLATANIA

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Assistenti Capo Coordinatore:

Giuseppe MUNI

Vincenzo STISSI

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Assistenti Capo:

Giuseppe Orazio SPARTA’

Fabio TUDISCO

Salvatore RIZZO

Sebastiano CANNAVO’

Gaetano CUCUCCIO

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Assistente:

Giuseppe Davide GUALTIERI

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Agente Scelto:

Cristian FIORIGLIO


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