Catania, Consorzio di Bonifica: i sindacati denunciano il mancato rispetto degli accordi da parte del commissario

Per questo le segreterie provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil di Catania diffidano il Consorzio, invitando l’amministrazione a sospendere la delibera e uniformarla a quella del Consorzio di Bonifica delle Sicilia Occidentale

Le segreterie provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil di Catania denunciano il mancato rispetto da parte del commissario straordinario Nicodemo del Consorzio di bonifica della Sicilia orientale, degli accordi che garantivano  agli operai a tempo determinato lo svolgimento per intero delle giornate previste dalle garanzie occupazionali (151, 101 e 78 giornate effettivamente lavorate). Un impegno non rispettato, anche a dispetto  della delibera del 5 aprile scorso con la quale si autorizzano i consorzi di bonifica a procedere all’assunzione dei lavoratori a tempo determinato.

Non è stato rispettato neppure uno specifico impegno preso con i sindacati, come ad esempio  quello di sottoporre il contratto ai lavoratori prima della pubblicazione al fine di individuare le linee che avrebbero potuto meglio tutelare lavoratori ed agricoltori per l’erogazione del servizio. Non esiste un piano per la salvaguardia della campagna irrigua da parte del Direttore dell’ente, Fabio Bizzini che appare noncurante delle necessità degli agricoltori visto che affida ad aziende esterne lo svolgimento di basilari servizi. Una scelta che, a nostro parere, mette a repentaglio l’intera economia agricola della Piana di Catania. Consideriamo inoltre gravissima la disparità tra il contratto proposto ai lavoratori del Consorzio di bonifica della Sicilia occidentale ai quali vengono garantite interamente le giornate di garanzia occupazionale, e quelli della Sicilia orientale che si vedono derubati anche di questo diritto, nonostante il loro lavoro garantisca con estremo sacrificio il buon esito della compagna irrigua”.

Per questo le segreterie provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil di Catania diffidano il Consorzio, invitando l’amministrazione a sospendere la delibera e uniformarla a quella del Consorzio di Bonifica delle Sicilia Occidentale garantendo lavoro per 151, 101 e 78 giornate agli operai che dopo vent’anni sono ancora in condizioni di precarietà.

Sebbene la politica abbia più volte espresso la volontà di stabilizzare i lavoratori dei consorzi di bonifica attendiamo ancora da parte delle amministrazioni che questo avvenga. A fronte dell’ennesimo silenzio istituzionale, le azioni di lotta continueranno per garantire rispetto dei contratti, dei diritti dei lavoratori e dell’economia della Piana di Catania”.


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