Nuove metodologie per prevenire e contrastare la dispersione scolastica: convegno a Catania

Dispersione scolastica? Combattiamola con gli “atomi”. Si chiama proprio “Atoms” la nuova metodologia ideata in Belgio, la città dell’Atomium, per contrastare l’emorragia di banchi vuoti. “Atoms”, insieme ad altre best practices sperimentate nel resto d’Italia e d’Europa, sarà protagonista del convegno “Dispersione scolastica: i progetti dall’Europa alla Sicilia”, organizzato da Fondazione Opera Diocesana Assistenza, Scuola Centrale Formazione e Associazione Gio.Net, con la collaborazione dell’Arcidiocesi etnea, in programma domani al Museo Diocesano di Catania, dalle 9.30 alle 13. Un fenomeno, quello al centro dei lavori di domani, che, soprattutto in Sicilia, spesso si traduce nell’abbandono definitivo di qualunque percorso scolastico o formativo, molto tempo prima del conseguimento di un titolo di studio. A farne le spese sono principalmente i ragazzi che gravitano in contesti disagiati, dove la povertà materiale e quella legata all’offerta educativa pubblica giocano un ruolo determinante. In tali ambiti, le maglie della rete di relazione tra scuola, famiglia e territorio risultano pericolosamente larghe. Lavorare sul loro rafforzamento è l’obiettivo del progetto “Atoms” che, proprio come gli atomi, procede, invece, per connessioni, reti, anelli, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno. Famiglia, scuola e territorio sono il nucleo di questa innovativa metodologia, importata in Sicilia dal Centro di Formazione Professionale della Fondazione ODA e attualmente in fase di sperimentazione nelle sedi corsuali di Siracusa e Nicosia (EN). I primi risultati verranno diffusi nel corso del convegno, che registrerà, tra gli altri, la partecipazione di Maeva Roulette, Direttore Generale della Employment UNI FSE della Commissione Europea, e di Giuseppa Picone, Dirigente dell’Ufficio Istruzione e Formazione della Regione Siciliana. La metodologia “Atoms” è il frutto di un lavoro di ricerca condotto dall’Università di Bologna, in collaborazione con i centri di formazione riuniti nell’Associazione Gio.Net, che si costituisce nel 2016 come naturale evoluzione di un percorso di collaborazione tra alcuni enti appartenenti al mondo del privato sociale e della formazione nell’ambito di progetti europei.

Questo, nel dettaglio, il programma del convegno:

9.30 Registrazione
10.00
Saluti
S.E. Mons. Salvatore Gristina, Vescovo Diocesi di Catania
Adolfo Landi, Commissario Opera Diocesana AssistenzaModera
Giacomo Sarti, CEFAL/GIONET

10.15
Introduzione
Esperienze di SCF nella formazione dei giovani
Caterina Aimè, Scuola Centrale Formazione

10.30
Prospettive Regione Sicilia: le politiche anti-dispersione della Regione Siciliana
Giuseppa Picone – Dirigente ufficio Formazione Professionale/Politiche Sociali

11.00
Interventi tecnici
ll progetto ATOMS&CO
Diane Eglebert – FISSAAJ Belgio
Massimo Peron CIOFS Emilia Romagna/GIONET
La sperimentazione del dispositivo ATOMS&CO in Sicilia
Anna Masuzzo e Lucrezia De Rose, Opera Diocesana Assistenza

12.15
Conclusioni
Scuola Centrale Formazione e prospettive nazionali
Giovanni Zonin, Scuola Centrale Formazione
Prospettive e strategie Europee
Maeva Roulett, Commissione Europea – DG Employment UNIT FSE


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