Catania, Squadra Mobile: eseguiti sette provvedimenti restrittivi

Nell’ambito dell’attività volta al rintraccio di soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi

Nell’ambito dell’attività volta al rintraccio di soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi, la Polizia di Stato ha eseguito ordini di esecuzione per la carcerazione disposti dall’autorità giudiziaria.

In particolare, personale della Squadra Mobile – Squadra “Catturandi” ha tratto in arresto:

  1. Angelo Privitera, (cl. 1964), pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso l’11 aprile 2019 dalla Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Catania, dovendo espiare la pena di 2 anni 5 mesi e 29 giorni di reclusione per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso e intestazione fittizia di beni, con l’aggravante dell’art. 7 L. 203/91 (clan Mazzei). Il predetto, elemento di rango apicale della cosca Mazzei, intesi “Carcagnusi”, il 13 gennaio 2004, nell’ambito dell’operazione “Medusa”, era stato tratto in arresto da questa Squadra Mobile, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa il 7 gennaio 2004 dal Gip del Tribunale di Catania, nei confronti di 12 persone ritenute responsabili dei delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni, estorsione, con l’aggravante dell’art.7 L. 203/1991. Le indagini condotte da questa Squadra Mobile avevano evidenziato il controllo della distribuzione all’ingrosso dei prodotti ittici da parte del clan Mazzei, in particolare a opera di Angelo Privitera;
  2. Nunzio Saccà, (cl. 1943) pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 10 aprile 2019 dalla Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 7 anni, 7 mesi e 2 giorni di reclusione per il reato di tentato omicidio e porto in luogo pubblico di armi;
  3. Graziano Giliberto, (cl. 1975) pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso il 5 aprile 2019 dalla Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Bologna – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 1 anno, 1 mese e 29 giorni di reclusione per il reato di furto;
  4. Gaetano Di Bella, (cl. 1981) pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso il 4a prile 2019 dalla Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 11 mesi e 26 giorni di reclusione per il reato di furto aggravato;
  5. Giuseppe Munzone, (cl. 1975), pregiudicato, in atto sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, destinatario di revoca di decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo, emesso il 5 aprile 2019 dalla Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena di 7 mes e 20 giorni di reclusione per il reato di violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale;
  6. Biagio Strano, (cl. 1964) pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso l’11 aprile 2019 dalla Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Forlì – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 4 mesi e 11 giorni di reclusione per il reato di tentato furto aggravato;
  7. Giuseppe Miano, (cl. 1958), pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso il 12 aprile 2019 dalla Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione per reati in materia di armi.


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