Calcio a 5, il secondo torneo della legalità è una festa di sport: vittoria della Nuova Don Bosco Barriera

Il Torneo è stata una vera e propria festa di sport, chiusa con un “terzo tempo” con bibite e patatine per tutte e quattro le squadre in campo

Sport, valori, socialità in un quartiere non facile come Librino, a Catania. Il progetto “Le Voci di Librino”, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato da Catania Lab, in collaborazione con Mosaico Cooperativa Sociale, Talità Kum, Impact Hub, è tornato in campo per la seconda edizione del Torneo della Legalità, il torneo di calcio a 5 che si è svolto ieri pomeriggio nell’impianto sportivo dell’Oratorio Giovani Paolo II, in viale Grimaldi.

Il Torneo è stata una vera e propria festa di sport, chiusa con un “terzo tempo” con bibite e patatine per tutte e quattro le squadre in campo: Nuova Don Bosco Barriera che si è aggiudicata il torneo, Talita Kum, seconda classificata, Giovanni Paolo II e Don Bosco via Teatro Greco, rispettivamente piazzatesi al terzo e al quarto posto.
Il quadrangolare all’italiana, in totale nove partire da un quarto d’ora ciascuna, è stato organizzato dall’associazione Talità Kum Onlus, coinvolgendo altre realtà cittadine del circuito PGS. E proprio il Comitato provinciale PGS Catania ha dato un concreto supporto all’organizzazione e allo svolgimento del torneo, “inviando” due dirigenti, Silvestro Sorbello e Michele Testaì, a fare da arbitro e consegnare poi le targhe premio alle squadre partecipanti, affiancando nell’organizzazione l’instancabile allenatore di Talità Kum, Gianluca Guglielmino. “Anche in questa seconda edizione – afferma Giuliana Gianino, presidente di Talità Kum – abbiamo rivolto grande attenzione allo spirito che anima ogni nostra attività nel quartiere, sia quelle che svolgiamo da anni abitualmente sia quelle realizzate appositamente nell’ambito del progetto Le Voci di Librino: educare al risetto dei valori civili. Lo sport non solo fa bene alla salute di tanti ragazzi e ragazze del quartiere che magari non potrebbero permettersi di frequentare attività a pagamento, ma insegna il rispetto dell’altro e il metodo del lavoro, dell’allenamento e del sacrificio per raggiungere ogni traguardo all’interno e nel rispetto delle regole. Che siano quelle di un gioco, di una competizione sportiva o della convivenza civile e sociale“.

Un successo dunque questa seconda edizione del quadrangolare. “Anche questa volta – dice Gianluca Guglielmino – abbiamo voluti coinvolgere altre realtà cittadine e il risultato, anche grazie all’aiuto che ci ha fornito il Comitato provinciale PGS, è stato molto soddisfacente. Mi auguro che in futuro si possa ripetere l’esperienza, magari con un numero di squadre ancora maggiore“.

A “raccontare” l’evento anche i ragazzi che partecipano ai laboratori radiofonici attivati nell’ambito del progetto “Le Voci di Librino” negli istituti scolastici Musco, Brancati e Pestalozzi, il centro specializzato in attività formative di avviamento al lavoro Eris sede di Librino. “Le interviste raccolte – aggiunge Salvo Messina, presidente di Catania Lab, l’associazione capofila del progetto Le Voci di Librino, editrice di Radio Lab e gestore di Radio Zammù – andranno in onda all’interno dello spazio radiofonico che abbiamo riservato al progetto nel palinsesto di radio la, alle 19 di ogni venerdì. Un tassello in più nel percorso di coinvolgimento del quartiere, nel dare voce a chi opere a risiede in questa città nella città che è Librino, avviato ormai da quasi due anni: la radio, insieme ai tirocini per minori svantaggiati e agli incontri per promuovere l’intraprendenza imprenditoriale dei ragazzi e delle ragazze del quartiere, è il mezzo che sta entusiasmando tanti giovani e su cui abbiamo voluto basare la nostra sfida di generare partecipazione attiva“.

Partner esterni del progetto Le Voci di Librino sono gli istituti scolastici Musco, Brancati e Pestalozzi, il centro specializzato in attività formative di avviamento al lavoro Eris sede di Librino, l’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Catania, il Comune di Catania, la Fondazione Cirino La Rosa.


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