In Chiesa Madre l’esposizione “Belpasso Mariana”

Si tratta di un percorso artistico di catechesi che permette di conoscere la storia dell’antica Malpasso

Sui passi della devozione popolare e della fede con cui le popolazioni etnee si sono rivolte alla Vergine Maria, per implorare la sua santa protezione dalle calamità naturali, nell’anno del 350° anniversario dell’eruzione del 1669, nella Chiesa Madre di Belpasso, parrocchia intitolata a Maria SS. Immacolata, fervono gli ultimi preparativi per l’inaugurazione della sacra esposizione “Belpasso Mariana”, che avverrà alle 20 di domenica 12 maggio, dopo la celebrazione vespertina delle ore 19.

Si tratta di un percorso artistico di catechesi che permette di conoscere la storia dell’antica Malpasso, distrutta dalle lave dell’eruzione del 1669, poi ricostruita in Fenicia Moncada, distrutta dal terremoto del 1693, per arrivare alla costruzione nel 1700 dell’attuale Belpasso. Una storia strettamente legata agli alterni umori dell’Etna dove quegli amati simulacri, salvati dalla distruzione, sono simboli eloquenti di devozione e fede, e l’arte uno straordinario strumento di comunicazione ed evangelizzazione.

All’interno della “Belpasso Mariana”, allestita nella navata di “Santa Lucia” del duomo belpassese, saranno in tutto collocate ben 15 statue che rimarranno esposte alla venerazione dei fedeli fino al prossimo 31 maggio. Nella sacra esposizione saranno presenti i simulacri della Vergine Maria venerati sin dall’antica Malpasso fino ad arrivare alle più recenti opere della Belpasso attuale.

La mostra sarà, inoltre, arricchita da due simulacri importanti non solo per Belpasso, ma che inseriscono la stessa cittadina nel più ampio contesto etneo e catanese.

Siamo nel mese di maggio e abbiamo la Madonna della Sciara Pellegrina, arrivata la scorsa domenica a Belpasso – spiega Mons. Giovanni Lanzafame, parroco della chiesa Madre – si tratta della copia della Madonna delle Grazie del Gagini, coperta dalla lava del 1669, che poi venne denominata Madonna della Sciara o Madonna di Mompileri. Come Madonna della lava, dell’Etna, delle ginestre, preside la mostra mariana e sarà riportata in processione da Belpasso al santuario di Mompileri, accompagnata anche da S.E. Mons. Salvatore Gristina, in occasione del pellegrinaggio diocesano di fine maggio”.

Tra i simulacri presenti nella mostra ci sarà la statua dell’Immacolata del 1855 di Angelo Musumeci; la Madonna del Rosario di fattura romana risalente al 1930, che riproduce la Madonna del Rosario di Pompei; la dorata “Immacolatella” che recentemente si è scoperta essere stata realizzata da Fra’ Innocenzo di Petralia nel 1640 per la maggior chiesa di Malpasso; e poi la Madonna con il bambino del gruppo della Sacra Famiglia, proveniente dalla parrocchia di S. Giuseppe; la Madonna della Salute, venerata nella rettoria di San Rocco; la Madonna del Carmine, dell’omonima rettoria, da cui proviene anche l’Addolorata; la Madonna delle Grazie del quartiere Sant’Antonio.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo