Catania, dissesto: nuovo incontro in Prefettura sul blocco dei servizi sociali

Sindacati: "Evitare interruzione di prestazioni essenziali. E' il momento di fare scelte a tutela di lavoratori e cittadini"

Nuovo incontro ieri in Prefettura tra le sigle sindacali, datoriali, esponenti della società civile ed amministrazione comunale, alla presenza del prefetto Claudio Sammartino, sulla delicata questione del blocco dei servizi sociali comunali. Una riunione, che lo stesso rappresentante del governo ha voluto convocare e presiedere perchè particolarmente preoccupato rispetto alla situazione che si è venuta a creare in questi giorni nella città di Catania, che è servita ad avviare un confronto per il superamento delle criticità legate soprattutto alla difficoltà di chiusura del bilancio riequlibrato.

Ancora una volta abbiamo raccolto l’ennesimo allarme del sindaco, degli assessori al bilancio ed ai servizi sociali e del ragioniere generale, sulle reali condizioni finanziarie in cui versa il comune. E’ emersa la volontà di evitare l’interruzione di questi servizi essenziali – spiegano i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confcooperative, Agci, Cna, Confimprese, Legacoop, Ufficio diocesano per le problematiche del lavoro, Uneba, Unci ed Unicoop –, e per questo abbiamo chiesto di avere la rendicontazione della somma finanziata e della spesa di tutte le misure vincolate, come Pac anziani, Pac minori, Pon inclusione, Legge 328, Legge 285, Pon metro. Siamo convinti che, in un momento storico come quello che sta vivendo il nostro Comune, sia giunto il momento di scegliere come razionalizzare la spesa e su quali servizi del pacchetto politiche sociali puntare. Quello di ieri pomeriggio è stato un primo momento di valutazione che ci consentirà di giungere, all’appuntamento che si terrà la prossima settimana con la commissione di liquidazione, con una valutazione attenta sulle azioni da intraprendere a tutela dei lavoratori e della cittadinanza tutta. Continuiamo ad essere vigili affinchè questa situazione di grave difficoltà dell’ente comunale, che auspichiamo sempre venga al più presto resa meno pesante dall’aiuto dei governi nazionale e regionale, si trasformi nel minimo ed inevitabile disagio possibile per i cittadini ed in nessuna problematica per chi ha necessità del servizio sociale in una realtà, come la nostra, in cui sono centinaia i cittadini che hanno bisogno d’aiuto. Facciamo quindi appello a tutte le forze sane di questa città affinchè ci si unisca per portare il Comune fuori dal baratro”.


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