Catania, sequetrati oltre 107 chili di marijuana: tre arresti della Squadra mobile

Secondo quanto appreso, la sera del 14 maggio sarebbero giunti a Catania due degli indagati per scortare il terzo uomo finito in manette, che viaggiava a bordo di un furgone all’interno del quale era nascosto lo stupefacente

La Polizia di Stato ha arrestato i pregiudicati Carmelo Petralia (cl. 1974), Rosario Stefano Parisi (cl. 1974) e Gianpiero Manelli, (cl. 1994) responsabili, in concorso tra loro, del reato di trasporto, detenzione, cessione e acquisto di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

A seguito di attività info investigativa, personale della Squadra Mobile, sezione “Antidroga”, apprendeva che Carmelo Petralia e Rosario Stefano Parisi, entrambi già noti agli investigatori perché pregiudicati per reati in materia di stupefacenti, avrebbero dovuto ricevere un ingente carico di marijuana da un uomo pugliese, indicato come Gianpiero Manelli, anch’egli con i medesimi precedenti penali.

Nella serata del 14 maggio sarebbero giunti a Catania, secondo quando appurato, Petralia e Parisi, a bordo di una Lancia Delta bianca, per scortare un terzo uomo, che viaggiava a bordo di un furgone Renault Traffic nero, all’interno del quale era stato nascosto lo stupefacente.

Dopo avere effettuato i dovuti accertamenti, dalle prime ore del mattino di ieri, personale della Squadra Mobile predisponeva un mirato servizio di osservazione  ai caselli dell’autostrada A/18 a San Gregorio.

Dopo lunghe ore di attesa, il personale notava un furgone Renault Traffic condotto da Manelli; a seguito di perquisizione eseguita all’interno del veicolo sono stati rinvenuti e sequestrati, nel vano posteriore, 9 colli contenenti marijuana per un peso complessivo lordo di 107,425 chili circa.

Nel contesto dello stesso servizio di osservazione e pedinamento, effettuato da altro personale della Squadra Antidroga, lungo l’autostrada, si accertava che a bordo di una Lancia Delta, Petralia e Prisi facevano da “battistrada” al furgone.

Inoltre, da un controllo immediato dei telefoni si aveva modo di verificare che Gianpiero Manelli comunicava, durante il tragitto con il classico telefono “citofono”, con Carmelo Petralia e Rosario Parisi, i quali si sinceravano così della regolarità del viaggio.


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