Catania, rapina un’ottantenne facendola finire per terra e, arrestato, aggredisce gli agenti

Nel momento in cui gli venivano tolte le manette, aggrediva i due operatori che lo accompagnavano con calci e pugni, procurando a uno la rottura del setto nasale e all’altro contusioni all’emitorace e al ginocchio

Nella serata di ieri, personale delle Volanti ha tratto in arresto, per i reati di rapina aggravataevasione dagli arresti domiciliari e resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale Paolo Gangi (classe ‘78) pluripregiudicato già arrestato giorno 1 per il reato di evasione dagli arresti domiciliari.

Nello specifico, alle 20.35 circa di ieri, la Sala Operativa inviava personale a bordo di due volanti in viale Castagnola ove un utente aveva segnalato di essere stato vittima di rapina, consumata all’interno dell’androne dello stabile sito al civico 5, ad opera di un malvivente del quale aveva fornito una dettagliata descrizione.

Le volanti immediatamente intervenute notavano, nello stesso viale Castagnola, un soggetto appiedato che riconoscevano per Gangi, che corrispondeva esattamente alla descrizione fornita. L’uomo, alla vista delle volanti, accelerava il passo e raggiungeva la propria abitazione, al civico 3 dello stesso viale, ove si recava l’equipaggio di una delle due volanti mentre l’altro equipaggio prendeva contatti con la vittima della rapina – un’ottantenne – che riferiva di essere stata aggredita alle spalle, scaraventata a terra e rapinata del portafogli contenente la somma di  350 euro.

Gli operatori che si erano portati all’abitazione di Gangi, che appariva visibilmente nervoso ed affannato, lo trovavano con addosso abiti diversi da quelli descritti dal rapinato; questi ultimi venivano però rinvenuti nel balcone della cucina dell’abitazione, mentre non veniva rinvenuta la refurtiva.

Il malvivente è stato quindi tratto in arresto e condotto negli uffici della Questura per gli adempimenti di rito e successivamente presso il Gabinetto Regionale della Polizia scientifica per i rilievi foto dattiloscopici. Gangi, nel momento in cui gli venivano tolte le manette per procedere ai rilievi, aggrediva i due operatori che lo accompagnavano con calci e pugni, procurando a uno la rottura del setto nasale con prognosi di 35 giorni e all’altro contusioni all’emitorace ed al ginocchio sinistro con prognosi di 7 giorni; veniva quindi definitivamente bloccato e, per disposizioni dell’Autorità giudiziario procedente, portato alla Casa Circondariale di Piazza Lanza in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip.


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