LassaPeddiri Catania incontra l’ingegnere Ricci: si lavora per l’introduzione della raccolta differenziata nella cittadella universitaria

Sembra, dunque, essere tutto pronto per l’effettivo avvio della raccolta differenziata nella Cittadella, nella Torre Biologica, nel Polo Tecnologico e in quello Bioscientifico

Il nodo catanese della rete regionale #LassalaPeddiri – che da parecchi mesi porta avanti su tutto il territorio isolano la campagna omonima per l’abolizione della plastica monosuso – ha incontrato il gruppo di lavoro Sostenibilità Ambientale dell’Università degli Studi di Catania, nella persona dell’ingegnere Piergiorgio Ricci preposto a coordinare gli aspetti operativi del progetto della Raccolta Differenziata. Obiettivo dell’incontro era capire a che punto fosse l’iter per l’introduzione della raccolta differenziata all’interno della cittadella universitaria e quali azioni l’Università stesse intraprendendo nella direzione plastic free, oltre a quelle già avviate.

Dalle affermazioni dell’ingegnere Ricci si apprende che “è operativo il tavolo tecnico tra governance universitaria (compresi Ersu e Cus), amministrazione comunale e azienda Dusty. Sono state definite le modalità di raccolta che prevedono isole locali per la raccolta di plastica, carta e vetro all’esterno degli edifici dell’intera zona universitaria di via Santa Sofia e anche dell’umido per le mense e bar. Questa è solo la prima fase e sarà portata a termine entro la fine di giugno. Stiamo pure predisponendo la raccolta differenziata dentro ogni singolo edificio, con contenitori per carta e plastica da posizionare ai piani e nelle zone comuni e con il supporto della ditta di pulizie che opera negli edifici”.

Sembra, dunque, essere tutto pronto per l’effettivo avvio della raccolta differenziata nella Cittadella, nella Torre Biologica, nel Polo Tecnologico e in quello Bioscientifico. Dal canto loro, gli attivisti del nodo catanese della rete #LassalaPeddiri hanno affermato che si impegneranno a monitorare la situazione assicurandosi che l’iter descritto dall’ingegnere venga realizzato nei tempi previsti.

Giorgia Cappello – portavoce della rete e rappresentante dei dottorandi del dipartimento di Matematica e Informatica – si dice soddisfatta perché “l’Università di Catania sta procedendo nella direzione che, a livello regionale, si prefigge la campagna. Molto ancora va fatto ma con il confronto riusciremo a portare a casa risultati importanti”.

È sotto gli occhi di tutti che l’Università di Catania abbia fatto importanti passi avanti e si sia posta come esempio virtuoso per le altre università siciliane che su questo tema procedono molto a rilento. La realizzazione delle case dell’acqua e delle fontanelle in tutti i poli e la messa a disposizione delle borracce per gli studenti dovrebbero essere pratiche di tutti gli Atenei dell’Isola. In merito l’ingegnere dice: “ il nostro obiettivo è eliminare la plastica e i prossimi passi saranno la sostituzione dei bicchieri di plastica erogati dai distributori automatici con bicchieri di carta e bastoncino in legno che potranno essere conferiti nell’umido. Elimineremo anche la plastica dai bar e dalle mense“.

Questi sono sicuramente obiettivi da raggiungere quanto prima e la rete #LassalaPeddiri, che a Catania cresce e coinvolge sempre più persone soprattutto all’università, sarà in grado di controllare da vicino, nonché supportare, l’operato dell’Ingegnere e di tutto il suo staff.” afferma e conclude la Cappello.

Intanto, fra le iniziative portate avanti dal nodo catanese sul territorio si segnala l’introduzione di bicchieri di carta posti accanto alle fontanelle erogatrici d’acqua presenti nel Dipartimento di Matematica e Informatica che, nello specifico, manifesta e palesa l’adesione alla campagna dei rappresentanti del dipartimento, e un’assemblea pubblica dal titolo “Liberiamo i territori dalle nocività” che si terrà venerdì alle 16.30 in aula 126 del Dipartimento di Matematica e Informatica e che è indetta con il supporto della Rete No Ponte, del movimento No Muos, del coordinamento per il territorio contro la discarica di Armicci.


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