Il Rousseau city lab sbarca a Catania e Di Battista pungola Salvini: “si sta sempre più berlusconizzando”

L’iniziativa ha preso il via a partire dalle 18 per concludersi intorno alla mezzanotte. Tanti gli argomenti di discussione, dal futuro dei lavoratori e dei loro diritti, al welfare e fino al venture capital

Il lavoro e l’impatto della rivoluzione tecnologica sui mercati del lavoro e sulla distribuzione del reddito. Con questo titolo ieri è sbarcato a Catania il mouse del Rousseau City Lab, il tour promosso dall’Associazione Rousseau per portare la democrazia diretta e la cittadinanza digitale nelle piazze delle principali città italiane.

L’iniziativa in piazza Nettuno ha preso il via a partire dalle 18 per concludersi intorno alla mezzanotte. Tanti gli argomenti di discussione, dal futuro dei lavoratori e dei loro diritti, al welfare e fino al venture capital.

Ovviamente si è discusso anche di reddito di cittadinanza e salario minimo, punti focali del programma del Movimento 5 Stelle. Ma il momento politicmente più interessante è stato in chiusura, quando sul palco è salito Alessandro Di Battista che ha aperto una nuova crepa sul fronte della maggioranza di Governo. Il leader grillino difende Di Maio e parla di “polemiche create ad arte” quando si parla di possibili litigi tra i due, mentre è molto meno tenero con il ministro degli Interni, Matteo Salvini.  “Si sta sempre più berlusconalizzando – dice Di Battista – presto farà trapianti, inizierà a mettersi i tacchi… e giorno dopo giorno sarà più Berlusconi di prima. A me questo non sta bene. A Salvini – ricorda – mandai un messaggio poco prima della formazione del Governo e gli dissi ‘molla Berlusconi’, che possiamo fare un sacco di cose. Per cui il mio non è minimamente un attacco personale a Salvini, per niente. Vorrei che Salvini attaccasse poteri forti e decidesse di stare veramente dalla parte degli italiani. Il suo prima gli italiani mi sembra ad esempio prima radio Radicale pagata con i soldi degli italiani e questo non mi sta bene“.

E sulla durata del governo gialloverde il leader a 5 Stelle chiosa in modo secco: “Non lo so, perché vedo Salvini che provoca ogni giorno, tutti i giorni. E sono convinto che nella logica di Salvini ci sia l’idea di mandare tutto all’aria per mero tornaconto personale. È questo per me sarebbe molto grave perché conta molto di più l’interesse del Paese che quello privato di una forza politica“.


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