Catania, tutela e valorizzazione dell’Oasi del Simeto. Mercoledì seminario conclusivo

Da gennaio del 2017, per trenta mesi, tutti i Partners coinvolti nel piano d’intervento che ha unito tutela e valorizzazione hanno messo in campo una serie di iniziative

Si terrà mercoledì 26 giugno il seminario conclusivo del progetto Nuova Oasi, alle 10 al Centro Polifunzionale Torre Allegra. Un volo lungo tre anni per riqualificare e rilanciare la Riserva Naturale Orientata Oasi del Simeto. La sinergia tra istituzioni pubbliche, privati, associazioni e aziende ha scritto una nuova pagina della meravigliosa Oasi del Simeto, una delle aree naturali più belle della Sicilia e d’Italia.

“Nuova Oasi” è il nome del progetto finanziato da Fondazione per il Sud, attraverso un bando pubblicato nel 2015, e curato in collaborazione con la Città Metropolitana di Catania, l’Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata Oasi del Simeto, l’Associazione Orione, il WWF Sicilia Nord Orientale, la Stazione di Inanellamento, Giacche Verdi di Bronte, Bios, Ermes Comunicazione, Project Form e Confcooperative Sicilia.

Da gennaio del 2017, per trenta mesi, tutti i Partners coinvolti nel piano d’intervento che ha unito tutela e valorizzazione hanno messo in campo una serie di iniziative che hanno aperto l’Oasi del Simeto al territorio, hanno consentito a migliaia di persone di visitarla, conoscerla, viverla, rispettarla.

Intenso e corposo l’elenco delle attività avviate all’interno della Riserva Naturale Orientata Oasi del Simeto. L’Associazione Orione ha condotto laboratori creativi, esperienza e scientifici con le scuole, fornendo gli strumenti per analizzare e studiare le acque e il suolo e guidando per mano migliaia di giovani attraverso visite guidate e attività di educazione ambientale. Ci sono poi state attività di studio della fauna della riserva e ancora mostre come quella dei fossili di Sicilia, da ottobre del 2018 a gennaio del 2019. Sono stati 49 gli eventi organizzati all’interno dell’Oasi e in particolare “Liberafiumi” per la pulizia delle dune della foce, “In volo per la vita”che ha creato una rete tra riserve e centri di recupero della fauna selvatica della Sicilia Orientale, “Salviamo i boschi” con il coinvolgimento di associazioni attive sul territorio che hanno contribuito a piantare un ginepro coccolone. Importante anche l’attività di tutela e monitoraggio del territorio con la sorveglianza anti bracconaggio e contro pesca abusiva e abbandono dei rifiuti; fondamentale per questo tipo di attività la collaborazione con il Comune di Catania, e le associazioni di volontariato come il Corpo di vigilanza ittico venatorio della sezione provinciale di Catania dell’Enal, caccia e pesca.

L’azione di Project form è stata fondamentale per aprire a tutti la riserva attraverso trasporti solidali e momenti di animazione legati alla tutela dell’ambiente; Bios, insieme alla Città Metropolitana di Catania, ha proceduto alla sistemazione dei sentieri e creato l’area attrezzata del Centro polifunzionale di Torre Allegra, contribuendo anche all’allestimento della sala didattico-espositiva dell’Oasi attraverso l’installazione di pannelli descrittivi. Giacche Verdi di Bronte ha creato una postazione per le bici e una per i cavalli nella zona del Centro polifunzionale provvedendo anche a individuare i sentieri percorribili in bici o a cavallo. L’attività di divulgazione verso l’esterno delle attività del progetto sono state curate da Ermes comunicazione che si è occupata si creare il sito multilingue dell’Oasi del Simeto, di gestire i social network e in particolare la pagina Facebook diventata un portale fondamentale per raccontare gli eventi, le iniziative, le attività. Confcooperative Sicilia si è occupata dell’aspetto legato a creare le condizioni necessarie, dal punto di vista amministrativo e giuridico, per consentire la prosecuzione del progetto che in questi 3 anni ha riscosso grandissimo successo. Gli studi e i censimenti sull’avifauna della Riserva Naturale Oasi del Simeto sono stati effettuati da Stazione di Inanellamento mentre il WWF Sicilia Nord Orientale si è occupato della protezione della fauna attraverso un progetto di tutela della Caretta-caretta e ha coadiuvato l’Associazione Orione mettendo a disposizione le proprie guide.


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