Agricoltura, alla Sicilia il 50% del Fondo nazionale per gli agrumeti caratteristici

L’assessore Bandiera, ha insediato ieri mattina la “Governance regionale dell’agricoltura”

Dei tre milioni di euro del Fondo nazionale per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici, destinati a 9 regioni italiane, quasi un milione e mezzo se lo è aggiudicato la Sicilia. A darne notizia è l’assessore regionale per l’Agricoltura Edy Bandiera: “Le risorse saranno assegnate tramite bando di evidenza pubblica – afferma l’assessore – gli agrumicoltori siciliani potranno contare sui benefici di questo sostegno normativo, riservato agli agrumeti che hanno un particolare pregio varietale, paesaggistico storico e ambientale”.

Il criterio seguito è stato di attribuire una quota fissa uguale, per un totale di 600mila euro e una quota in base alla superficie agrumicola di ciascuna regione e alla Sicilia è stato assegnato un plafond di 1 milione 469mila euro per interventi di recupero, salvaguardia e tutela degli agrumeti caratteristici dell’Isola.

“Questa misura innovativa è destinata alla valorizzazione delle produzioni tipiche e può essere un’altra opportunità per fare impresa e creare lavoro soprattutto per le nuove generazioni. La legge individua come agrumeti caratteristici quelli di particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale, situati in aree vocate alla coltivazione, dove il clima ed il contesto ambientale conferiscono al prodotto specifiche caratteristiche – rileva l’Assessore – e la Sicilia risponde esattamente a questa descrizione”.

“Gli agrumeti siciliani – ha aggiunto l’assessore Bandiera – costituiscono una parte essenziale del nostro paesaggio e dell’economia di numerosi territori”.

Intanto l’assessore Bandiera, ha insediato ieri mattina, assieme ai dirigenti generali Dario Cartabellotta
(Dipartimento Agricoltura) e Mario Candore (Dipartimento Sviluppo Rurale) la “Governance regionale dell’agricoltura”. “Abbiamo voluto dar vita ad uno spazio reale di confronto a tutto campo con il comparto agricolo – afferma l’Assessore Bandiera -. Sarà questa la sede nella quale avviare un fattivo sistema di ascolto e confronto finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di crescita e di sviluppo del settore. Bisogna partire dalla condivisione delle tante sfide complesse che stiamo vivendo così da poter incidere, con convinzione e coesione, su quelle decisioni che non riguardano soltanto il livello regionale, ma che passano per responsabilità nazionali e comunitarie. Collaborazione che deve passare anche dalla predisposizione di specifici strumenti normativi ma anche e soprattutto dall’individuazione e dall’attuazione di processi virtuosi a sostegno dell’agricoltura siciliana”.

Tra gli obiettivi del nuovo sistema di Governance: l’efficace attuazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020; la nuova Programmazione Europea 2021-27; la predisposizione di strumenti normativi regionali in grado di valorizzare la peculiarità e l’identità dei sistemi agricoli siciliani, che risultano diversificati nelle 9 province siciliane; la valorizzazione della diversità e ricchezza dei territori rurali; la gestione dei rischi derivanti da volatilità dei prezzi agricoli e cambiamento climatico; la necessità di differenziare e caratterizzare le produzioni in termini di qualità e di legami con la zona di produzione; la sicurezza alimentare ed ancora il raggiungimento dei mercati locali e globali.

Soddisfazione e apprezzamento da parte degli organismi presenti, facenti  parte della Governance.

“Iniziativa positiva, ci impegneremo a collaborare con atti concreti affinchè le scelte per la nuova Programmazione siano condivise e frutto di concertazione” afferma Angelo Forgia (CIA). “Aderiamo con entusiasmo a questo organismo, saremo presenti a tutti i tavoli tecnici”, fa eco Dario Costanzo (Coordinamento Gal Siciliani). “L’ascolto qualificato rappresenta un momento fondamentale per la nuova PAC, auspichiamo che l’esito di questi tavoli costituisca un fattore condizionante per le future scelte politiche” afferma Ettore Pottino (Confagricoltura). E ancora Giuseppe Occhipinti (Legacoop): “Ringraziamo l’assessore per l’istituzione di questo tavolo, foriero di idee nuove. Abbiamo fiducia nel team messo in campo dall’Assessorato, che avrà il compito di determinare le sorti dell’agricoltura per i prossimi anni. Saremo lieti di partecipare e fornire il nostro contributo nei vari settori produttivi”. “Ci auguriamo che la nuova governance non diventi un organismo consultorio ma rappresenti un organismo per la costituzione di una programmazione condivisa, che possa portare a risultati certamente migliori rispetto alla precedente programmazione. Procediamo contemporaneamente su emergenze e nuova programmazione”, afferma, invece, Giuseppe Marsolo (Coldiretti). “Massima collaborazione per il futuro della nostra Sicilia” assicura Giuseppe Strano, Federazione Agrotecnici; mentre si dicono “Favorevoli alla costituzione del tavolo, utile per il superamento di diverse problematiche . Vogliamo essere partecipi e attivi e rappresentare una nuova forza, anche nei confronti di Agea, affinchè possa recepire le nostre istanze” da Coopagri, tramite il loro rappresentante Natale Mascellino. E ancora Antonio Rini, in rappresentanza dell’Anci Sicilia: “Ringrazio assessore e direttori per il cambio di passo impresso in assessorato, in termini di efficienza, snellimento delle procedure e velocizzazione dei processi amministrativi. Andiamo avanti contestualmente su emergenze e nuova programmazione”.

All’incontro hanno preso inoltre parte: Michele Lonzi, esperto  agroalimentare in Sicilia, cui sono state affidate le funzioni segretariali dell’organismo; AGCI (associazione generale cooperative italiane); Confcooperative (Confederazione cooperative italiane); Colleggio dei periti agrari e dei periti agrari laureati della Sicilia; Federazione regionale Dottori agronomi e forestali (Sicilia); Università degli Studi di Palermo, Messina, Enna e Catania.


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