Catania, bottiglie vuote contro l’auto di Salvini. Cgil: “un errore averlo ricevuto in pompa magna al Comune”

Quando il leader leghista era arrivato in Comune, la piccola folla era divisa tra pro e contro il ministro dell'Interno

All’uscita dal municipio di Catania, qualche centinaio di manifestanti ha contestato Matteo Salvini gridando “buffone” e lanciando bottiglie di plastica vuote contro la sua auto. Tra il portone del municipio e la folla c’era un cordone di polizia. Quando il leader leghista era arrivato in Comune, la piccola folla era divisa tra pro e contro il ministro dell’Interno.

Salvini ha ricordato che nel decreto crescita “abbiamo esteso l’aiuto ai romani inserendo i catanesi e cittadini di altri comuni, gli ultimi ad essere colpevoli di questo disastro, perché altrimenti il primo luglio a Catania sarebbe stato l’anno zero. In quel decreto crescita c’era solo il salva Raggi, sostanzialmente. E noi, che eravamo secondo qualcuno dei bastian contrari, dicevamo o tutti o nessuno. Parola mantenuta”.

Le dichiarazioni rilasciate da Matteo Salvini a Catania sono, secondo Nunzia Catalfo, senatrice etnea del MoVimento 5 Stelle e presidente della Commissione Lavoro, “l’anticamera della cancellazione del Reddito di Cittadinanza che potrebbe avvenire con la Lega al Governo del Paese. Non gli permetteremo di farlo! Il Ministro dell’Interno – prosegue la parlamentare 5S – ha inanellato una serie di falsità e luoghi comuni al solo scopo di denigrare la misura voluta dal M5S e che ad oggi ha già raggiunto oltre 2.400.000 cittadini in condizioni di povertà. Con l’assunzione dei Navigator e l’alacre lavoro che sta svolgendo da mesi il Presidente dell’ANPAL, Domenico Parisi, nelle scorse settimane è già partita la ‘fase 2’ del Reddito di Cittadinanza che solo nel 2019 porterà all’assunzione di 4.000 nuovi operatori qualificati nei Centri per l’Impiego che aiuteranno i beneficiari a trovare un nuovo impiego. Il Rdc non toglie lavoro né alimenta il ‘nero’ come ha detto Salvini. Piuttosto, il Ministro venga in Parlamento a spiegare agli italiani perché ha deciso di aprire la crisi di Governo che costerà alle famiglie 1.200 euro in più solo per l’aumento dell’IVA. O ha intenzione di scappare come l’ultima volta?”.

La visita di Matteo Salvini a Catania si rivela un atto di sfacciata campagna elettorale mascherata da visita istituzionale”. Il segretario generale della Cgil di Catania,  Giacomo Rota, ritiene che il sindaco Salvo Pogliese abbia reso un pessimo servizio alla città accogliendolo in pompa magna.

Averlo ricevuto al Municipio di Catania e avergli permesso di tenere un comizio nel “Salone di Rappresentanza” di Palazzo degli Elefanti  è stato un errore – afferma -. Consideriamo Matteo Salvini un nemico del Sud che oggi si presenta come un imbonitore ben consapevole di usare toni e contenuti di stampo neo fascista. Con le sue decisioni demagogiche ha contribuito alle troppi morti nel Mediterraneo e, con il sostegno  di coloro che lo hanno affiancato al Governo e che oggi tentano di scaricarlo, ha provocato ulteriori danni alla nostra economia. Catania soffre da troppi anni e non vuole essere l’ennesima tappa elettorale anche in un momento storico di grande debolezza in corso: quello del dissesto“.


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