Aci Trezza, è calato il sipario sui festeggiamenti in onore della Madonna della Buona Nuova

Quest'anno privi della suggestiva luminaria sul Faraglione grande

Si sono conclusi nella tarda serata di ieri, ad Aci Trezza, i solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Buona Nuova. Un fine settimana intenso, ricco di momenti legati alle celebrazioni religiose ed alle tradizioni culturali e popolari, quello che ha coinvolto il borgo marinaro a cavallo tra l’ultimo giorno di agosto e il primo di settembre.

Particolarmente partecipate, infatti, sono state le sante messe celebrate dai sacerdoti trezzoti di origine don Marcello Zappalà (attuale parroco della parrocchia Santissimo Salvatore di Acireale) e don Massimo Merlino (dei Legionari di Cristo di Palermo), rispettivamente il sabato e la domenica, nella chiesa madre di San Giovanni Battista, così come sono state molto seguite le fasi salienti della festa a partire dalle due trionfali uscite del simulacro della compatrona per la processione in paese ed i rientri con le spettacolari “corse del fercolo”.

Emozionanti sono state le “Calate dell’angelo”, curate dai quartieri “Dietro Chiesa” (nell’omonima via) e “Madonna Nuova” (in via Provinciale, davanti l’altarino dedicato alla Madonna), e suggestivi sono stati i fuochi pirotecnici di chiusura che, ancora una volta, hanno illuminato lo scenario unico al mondo dell’isola Lachea con i faraglioni dei Ciclopi. Luce che, purtroppo, quest’anno è venuta a mancare sul Faraglione grande, considerato che l’artistica e tradizionale luminaria ai piedi della statua della Madonna ausiliatrice non è stata realizzata, in quanto l’enorme scoglio rientra tra le porzioni di demanio marittimo a rischio idrogeologico e oggetto di apposita ordinanza di interdizione sia al transito che alla sosta. Per questo motivo, il consueto omaggio floreale alla statua di Maria santissima posta sul Faraglione è stato fortemente limitato rispetto al passato, visto che il corteo di barche piene di fedeli e devoti al quale hanno partecipato, tra gli altri, il parroco don Carmelo Torrisi, il suo vice don Orazio Sciacca, don Massimo Merlino, il sindaco Carmelo Scandurra ed i rappresentanti delle Commissioni festeggiamenti Madonna della Buona Nuova di Aci Trezza e Maria santissima Bambina di Ognina, si è raccolto in preghiera ai piedi del masso ciclopico. Intanto il simulacro della “Madonna ‘a nova” rimarrà esposto alla venerazione fino al 29 di settembre, quando dopo la messa verrà ricollocato nella sua “cammaredda” posta nella navata laterale della chiesa di San Giovanni Battista, ma il paese è già in fermento per l’evento del 14 settembre quando per la prima volta nella storia la processione a mare della Madonna “‘a Bammina” di Ognina giungerà all’interno del vecchio porto trezzoto.


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