Caltagirone, minaccia e molesta ripetutamente la ex convivente: ai domiciliari

In manette per le continue molestie telefoniche, plurimi pedinamenti e minacce

Nel primo pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 5 maggio 2019 dal Tribunale di Caltagirone -Ufficio del Giudiceper le Indagini Preliminari – nei confronti di un uomo nato a Caltagirone classe 1979, con la quale è stata disposta la sostituzione della Misura Cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, con quella degli arresti domiciliari.

In particolare, nel corso degli ultimi mesi, con condotte reiterate, ha minacciato e molestato ripetutamente la ex convivente, cagionandole un forte stato d’ansia fondato sul timore per la propria incolumità, inoltre, l’uomo costringeva la donna ad alterare le proprie abitudini di vita, tant’è che, lo scorso 8 aprile, veniva deferito in stato di libertà per i reati di cui all’art. 612 bis e 570 C.P. reiterata per ulteriori atti persecutori con ulteriore C.N.R. dell’8 maggio 2019.

Il 15 maggio veniva eseguita apposita Ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Caltagirone, che disponeva nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa.

Tale remora non è servita all’uomo che, anzi, ha continuato la conditta persecutoria nei confronti della ex convivente rendendosi attore di continue molestie telefoniche, plurimi pedinamenti e minacce, non mostrando così, alcun segno di resipiscenza.

Gli indizi di colpevolezza delineati, gli elementi probatori indicati, e poiché è plausibile ritenere che è attuale il pericolo che l’indagato possa commettere altri delitti ben più gravi di quelli per cui si procede, stante la gravità dei fatti addebitati, hanno consentito, alla locale Procura della Repubblica, di richiedere ed ottenere dal Tribunale, segnatamente dal Giudice per le indagini preliminari, l’emissione dell’Ordinanza che ha sostituito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con quella degli arresti domiciliari, con la prescrizione di non allontanarsi senza autorizzazione del Giudice procedente dal luogo degli arresti domiciliari e non avere contatti diretti, telefonici o di qualsiasi altro genere (anche Social network), con persone diverse da quelle che con lui coabitano e da eventuali difensori.

Dopo le formalità di rito, è stato accompagnato, dai poliziotti del Commissariato di Caltagirone, nell’abitazione stabilita per gli arresti domiciliari a Caltagirone, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.


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