Catania, Kertész e Tóth star dell’Autunno Ungherese

In occasione dell’Autunno Culturale Ungherese, le figure degli allenatori di calcio-eroi della Seconda guerra mondiale Géza Kertész e István Tóth saranno protagoniste dell’evento

In occasione dell’Autunno Culturale Ungherese, le figure degli allenatori di calcio-eroi della Seconda guerra mondiale Géza Kertész e István Tóth saranno protagoniste dell’evento di venerdì 4 ottobre 2019 a Catania.

Alle 11 si parte con l’inaugurazione della targa alla memoria di Kertész allo stadio Angelo Massimino di Catania. Dalle 17, il salone Cgil di Via Crociferi 40 si animerà del doppio evento con presentazione del libro “Due eroi in panchina” e del suo adattamento teatrale “Il Bradipo e la Carpa”.

Gli “Schindler del calcio” saranno raccontati attraverso le pagine del volume di Roberto Quartarone (edizioni Incontropiede) e della mise en scene realizzata dalla Compagnia Carnevale, con Antonio Carnevale e Riccardo Stincone.

L’ingresso è libero, è obbligatoria la prenotazione.

Il libro. Pubblicato dalle Edizioni inContropiede nel 2016, “Due eroi in panchina” narra la vicenda umana e sportiva di Géza Kertész e István Tóth, due allenatori che vissero in Italia una parte consistente della loro carriera e furono uccisi dai nazisti per aver organizzato un gruppo di resistenza a Budapest. È stato scritto da Roberto Quartarone, giornalista nato a Catania nel 1986.

Il testo teatrale. “Il Bradipo e la Carpa” è l’adattamento teatrale del libro. Regista e drammaturgo è Antonio Carnevale, che recita in scena al fianco di Riccardo Stincone. La Compagnia Carnevale, che cura la rappresentazione, ha vinto i premi per la migliore drammaturgia al “Settimia Spizzichino e gli Anni Rubati” e per la migliore interpretazione al “ConCorto” nel 2018, giungendo in finale al Palio Ermo Colle e al Minimo Teatro Festival.

L’evento. Dal 4 al 26 ottobre si terrà “Sicilia e Ungheria, un amore corrisposto – Autunno Culturale Ungherese”, serie di incontri organizzati dall’Associazione Culturale Italo-Ungherese in Sicilia.

“IL BRADIPO E LA CARPA”
regia e drammaturgia di Antonio Carnevale
con Antonio Carnevale e Riccardo Stincone
adattamento per la scena di Due Eroi in Panchina di Roberto Quartarone, edito da InContropiede
produzione Compagnia Carnevale
organizzazione e ufficio stampa Maria Claudia Trovato

Premio Migliore Drammaturgia “Settimia Spizzichino e gli Anni Rubati” 2018
Premio Migliore Interpretazione Festival “ConCorto” 2018
Finalista Palio Ermo Colle 2018
Finalista Minimo Teatro Festival 2018

Trailer https://youtu.be/LmP-ORIsxLM

Géza Kertész e István Tóth, lo sport come passione e scelta di vita, le grandi innovazioni degli allenatori della scuola ungherese che rivoluzionarono il calcio italiano. Una storia di amicizia e coraggio, di amore per il calcio e per l’Italia, dai campi sterrati di inizio Novecento fino alla follia della Seconda Guerra Mondiale.

Géza Kertész e István Tóth-Potya, la storia di due grandi amici. I due hanno giocato insieme sui campi di calcio sterrati di inizio Novecento con la maglia Ferencváros e si sono ritrovati in Italia come allenatori, tra i più apprezzati della “scuola magiara”: Géza tra le altre sulle panchine di Catania, Atalanta, Lazio e Roma, István su quelle di Triestina e Inter. Un’amicizia che si consoliderà nei mesi della resistenza ungherese al nazismo – durante la quale con il gruppo Melodia salveranno decine di dissidenti ed ebrei – e che durerà fino all’ultimo istante della loro vita, fino alle prime luci del mattino del 6 febbraio 1945: sarà un plotone di ragazzi guidato da un ufficiale nazista, pochi giorni prima che Budapest venga liberata, a giustiziare i due allenatori. Attraverso l’utilizzo di differenti registri, del comico, del tragico,” i due eroi” fanno divertire il pubblico e portano in scena una storia di amicizia, di amore per l’Italia, di coraggio e lealtà. I due amici si raccontano, e raccontano senza risparmiare ironia e sarcasmo gli avvenimenti più felici della loro vita, in un crescendo che mette insieme il calcio, l’amore, la bellezza delle città italiane (Catania e Trieste), fino alla tragedia e al delirio degli ultimi anni della seconda guerra mondiale.

Compagnia Carnevale nasce nel 2016 con la prima produzione Arlecchino trasformato dall’Amore, opera dell’autore Marivaux, presentata all’interno di “Milano in Commedia 2016”, festival organizzato dalla stessa compagnia e patrocinato dal Comune di Milano e dalla Fondazione La Triennale di Milano. Il 2017 è l’anno di Tra’ti avante, Alichino e della partecipazione al Ravenna Festival con Ricorditi di me, che son la Pia, spettacolo selezionato nell’ambito del bando “Giovani Artisti per Dante” in collaborazione con la Società Dante Alighieri.  Nel 2018 debutta Il Bradipo e la Carpa (finalista Minimo Teatro Festival 2018, XVII Palio Ermo Colle, migliore drammaturgia Premio Settimina Spizzichino, migliore interpretazione Festival ConCorto) adattamento per la scena del volume Due eroi in panchina di Roberto Quartarone edito da inContropiede e il monologo Mirandolina, selezionato al Premio Per Voce Sola 2018 in collaborazione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse.


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