Protezione civile: a San Giovanni la Punta il tavolo interistituzionale

L'incontro ha consentito di individuare le possibili soluzioni per mettere in sicurezza l’area della Playa di Catania

Si è svolto ieri mattina nella sede del dipartimento della protezione civile della presidenza della Regione Siciliana di San Giovanni La Punta un tavolo tecnico per definire il piano di protezione civile della Playa di Catania. All’incontro, promosso su richiesta del presidente, dal capo del DRPC Sicilia Calogero Foti, hanno preso parte i responsabili dell’ufficio Tecnico della Protezione civile di Catania, i Vigili del fuoco, lgli assessorati regionali all’Agricoltura, Territorio e Ambiente, nonché del sindacato dei gestori degli stabilimenti balneari.

L’incontro, in continuità con il precedente lavoro svolto, ha consentito di individuare le possibili soluzioni per mettere in sicurezza l’area e scongiurare il rischio che con la prossima stagione balneare possano verificarsi fatti emergenziali come quello accaduto il 10 luglio scorso quando un grosso incendio scoppiato all’improvviso ha generato panico tra i bagnanti che – nel periodo di picco massimo – possono raggiungere nell’area anche punte di 50 mila persone. Dall’incontro è emersa la necessità di definire re un programma che comprenda gli interventi strutturali per i quali il Comune di Catania dovrà acquisire la conformità urbanistica e Interventi di bonifica e prevenzione che saranno dettagliati nel corso di singoli incontri con gli organismi responsabili.

In particolare la riunione ha individuato nuove vie di fuga che alleggeriscano il carico del viale Kennedy, la creazione di aree di parcheggio, l’esigenza di dotare l’area di bocche di approvvigionamento idrico per le unità dei vigili del fuoco. Saranno, altresì, avviati diversi interventi non strutturali per aumentare la sicurezza dei fruitori della Playa quali: il censimento degli alberi d’alto fusto, la ricognizione delle aree abbandonate per provvedere alla pulitura dei luoghi, la creazione durante la stagione estiva di due presìdi uno con volontari di protezione civile e l’altro con Vigili urbani nonché la realizzazione di una gestione unica del flusso di comunicazione che metta in rete il dipartimento della protezione civile, le unità dei VV.UU. poste all’accesso al viale Kennedy, i gestori degli stabilimenti balneari. Massima disponibilità si è registrata anche da parte degli operatori dei lidi che hanno aderito all’idea di creare un’apposita figura di referente per la protezione civile capace di gestire la criticità anche sotto il profilo della capacità di governare il potenziale panico ed eventualmente a disporre, all’interno degli stabilimenti, anche una riserva d’acqua utile alle attività di spegnimento fuochi. Tra le azioni coordinate con il Dipartimento regionale Ambiente vi è la realizzazione di punti di raccolta per l’evacuazione attraverso il mare con mezzi della Capitaneria di porto.

“Registriamo un clima di massima collaborazione tra tutti gli organismi intervenuti – ha detto il capo del DRPC Sicilia Calogero Foti – che, sono certo, ci porterà nell’arco di breve tempo a definire gli interventi necessari per restituire sicurezza ai luoghi. Molti dei rischi sono legati alla cattiva manutenzione in cui versano alcune delle aree che insistono sui 4,7 chilometri in cui si sviluppa la Playa di Catania e massimo sarà l’impegno per intervenire anche con tutte le possibili attività di prevenzione”.


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