Catania, mette a segno due rapine in pochi minuti e ne tenta una terza: in manette

Al vaglio degli investigatori vi sono altri episodi, con analoghe modalità, avvenuti nelle scorse settimane nel capoluogo

La Polizia di Stato ha arrestato, il pregiudicato catanese Massimo Maria Mirenda (classe ’73), già conosciuto per reati contro il patrimonio, ritenuto responsabile del reato di rapina.

In particolare, da alcuni giorni la Squadra Mobile, Sezione Antirapina, era sulle tracce di un soggetto che aveva commesso diverse rapine e scippi sempre in danno di donne, sia nel centro del capoluogo etneo sia in zone più periferiche.

Ieri mattina, intorno alle 8.30, la sala operativa della questura diramava nota radio di una rapina appena consumata ai danni di una donna che si trovava all’interno di una tabaccheria in via Vittorio Emanuele, fornendo dettagliate descrizioni dell’autore, nella circostanza travisato da casco per motociclisti.

Dopo circa mezz’ora, la sala operativa segnalava un’ulteriore rapina, anche questa volta in danno di una donna, consumata all’interno dell’androne di un condominio ubicato in corso delle Province, ad opera di un uomo indossante casco protettivo che, dalle descrizioni corrispondeva a quello in precedenza segnalato. Intervenuti sul posto, gli agenti della Squadra Mobile apprendevano che, l’uomo, all’uscita dallo stabile, aveva tentato di rapinare della collana in oro, un’altra donna, non riuscendo nell’intento per l’energica resistenza della vittima.

Gli investigatori, in possesso delle dettagliate descrizioni del malvivente e del suo abbigliamento, si mettevano alla sua ricerca finché, nei pressi di piazza San Domenico, notavano un uomo accanto a un motociclo con targa illeggibile che, avvedutosi della loro presenza, entrava repentinamente all’interno di un bar. L’azione non sfuggiva agli agenti che lo bloccavano all’interno dei servizi igienici dove aveva tentato di nascondersi per sottrarsi all’arresto.

Sottoposto a perquisizione personale, occultata nella tasca dei pantaloni, veniva rivenuta la refurtiva, poco prima sottratta alle due donne, consistente in un anello in oro con brillante, un paio di orecchini sempre in oro e un orologio.

Le vittime venivano accompagnate negli Uffici della Squadra Mobile e incredule per la celerità dell’intervento della Polizia, rientravano in possesso dei gioielli poco prima rapinati.

Al vaglio degli investigatori vi sono altri episodi delittuosi, con analoghe modalità, avvenuti le scorse settimane nel capoluogo.

Espletate le formalità di rito, Massimo Maria Mirenda è stato associato al carcere piazza Lanza di Catania, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La Polizia di Stato invita tutti coloro che hanno subito di recente simili reati a contattare le forze dell’ordine per segnalarlo.


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