Musica, Sicilia e Lettonia si incontrano a Mascalucia

La formazione etnea Oi Dipnoi e il coro lettone Saucējas hanno prodotto il singolo “Maģa, maģa ābelēna” che unisce la bellezza delle canzoni popolari lettoni ai suoni della musica tradizionale siciliana

Un filo rosso collega e connette la Lettonia alla Sicilia, Riga a Catania. Un filo rosso intrecciato di note e di tradizione, quella lettone e quella siciliana per l’appunto, ha dato vita a un progetto ambizioso nato dalla creatività del coro femminile di cantanti tradizionali lettoni Saucējas (composto da Iveta Tāle, Kristīne Jansone, Janta Meža, Indra Mētra, Signe Pujāte, Vineta Romāne, Vija Babre, Justīne Jaudzema, Anna Paula Pujēna, Elīna Ellere) e del trio di musica nu-folk etnea Oi Dipnoi (composto da Mario Gulisano, Marco Carnemolla e Valerio Cairone): produrre insieme un singolo che unisse la bellezza delle canzoni popolari lettoni ai suoni della musica tradizionale siciliana.

E’ nato così il brano Maģa, maģa ābelēna (piccola, piccola mela), una canzone inclusa nella raccolta “Sviests VIII”, pubblicata lo scorso giugno dal Culture Management Center Lauska, che vede la collaborazione di gruppi lettoni noti come Iļģi e Auļi, ma anche voci inedite e nuovi artisti, per presentare nuovi gruppi e progetti musicali nel campo del “Postfolklore” in Lettonia.
Ma il progetto di collaborazione internazionale tra le due formazioni folk si è spinto oltre, è infatti attiva sulla piattaforma GoFundeMe.com (https://www.gofundme.com/f/saucejas-amp-oi-dipnoi-new-song-and-animation-video?utm_medium=copy_link&utm_source=customer&utm_campaign=p_lico+share-sheet) una campagna di crowdfunding per la produzione di un video animato del brano  Maģa, maģa ābelēna che sarà realizzato dall’illustratrice siciliana Chiara Ciccarelli, da anni residente tra Berlino e il Giappone.

A supporto dell’iniziativa, promossa dall’Associazione Darshan, è stato organizzato giovedì 10 ottobre alle ore 18, un concerto live trasmesso anche in streaming, che vedrà esibirsi contemporaneamente le due formazioni: gli Oi Dipnoi sul palco di Zona 3 a Mascalucia interagiranno con la formazione lettone Saucējas, in collegamento streaming dallo Zirgu Pasts di Riga.
Un concerto unico e riservato a pochissimo pubblico proprio per la sua particolarità (posti limitati, prenotazioni al nr. 348 970 0161) e che potrà essere seguito anche on line da un pubblico più numeroso (sulle pagine Facebook Saucejas e Oi Dipnoi), chiamato a partecipare attivamente e a contribuire alla produzione del video Maģa, maģa ābelēna con donazioni da 5 a 20 euro.
Tutti coloro che parteciperanno alla campagna di crowdfunding o al live riceveranno la maglietta con il logo del brano e il disco “Sviests VIII” che include il brano  Maģa, maģa ābelēna.

Il trailer del video Maģa, maģa ābelēna https://youtu.be/jDZ7DHjX1Ws

Oi Dipnoi

Dalla Sicilia sono andati alla conquista del mondo contaminando tradizione della propria terra, jazz e progressive. Si chiamano Oi Dipnoi e prendono il nome dai pesci preistorici capaci di adattarsi all’ambiente e sopravvivere anche respirando l’ossigeno atmosferico. E da “sopravvissuti” anche loro, ma della scena musicale siciliana, gli Oi Dipnoi hanno esportato la propria proposta in India, Australia, Cile e molti altri Paesi, tra cui Ungheria e Francia. Adesso saranno impegnati al WOMEX, la expo della world music mondiale che si tiene quest’anno a fine ottobre a Tampere in Finlandia, ove terranno anche un concerto a Turku per conto dell’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki, con le loro sonorità arcaiche e nuove al contempo, ricche di personalità. Che è poi la personalità dei musicisti del trio, a partire dal polistrumentista Valerio Cairone, il quale ha raccolto le melodie e i canti della provincia minore di pastori, contadini e carrettieri, ossia quell’universo già ben esplorato dai letterati siciliani fino all’inizio del ‘900, creando un repertorio originale in cui i temi vengono sviluppati dall’organetto e dalla voce e sorretti da una solida sezione ritmica formata dalle percussioni etniche di Mario Gulisano e dal basso di Marco Carnemolla.

Il primo lavoro in studio della band risale al 2015. S’intitola “Bastrika” ed è caratterizzato dalla presenza di due prestigiosi ospiti, i fratelli Daniel e Vilmos Gryllus dei Kaláka, il gruppo folk più importante e longevo d’Ungheria. È di rilievo è anche la partecipazione degli Oi Dipnoi alla “Etnafjord” con il quartetto vocale femminile svedese Kraja, esperienza seguita da una tournée in Italia, Ungheria e Croazia. In seguito il trio ha intrapreso una fortunata carriera che li ha portati alla realizzazione del secomdo CD “Pontos” e ad esibirsi in nuovamente in Australia, Lettonia, Francia, Inghilterra, Serbia, Spagna.

Saucējas
Il gruppo di canto tradizionale dell’Accademia lettone della cultura, è stato fondato nel 2003 a Riga, in Lettonia. I membri del gruppo sono uniti da un obiettivo comune: imparare e promuovere gli stili e le tecniche del canto etnografico lettone, con particolare attenzione alle tradizioni locali di canto polivocale. Il repertorio del gruppo contiene vari tipi di canto tradizionale polivocale lettone, come documentato in tre regioni differenti del Paese. Il repertorio infatti include esempi sia del canto arcaico a bordone, sia delle canzoni più spettacolari, come le “rotasanas” della regione della Selonia. Il suono unico e arcaico di “rotasanas” viene ricreato da secondi intervalli combinati con un bordone. Le registrazioni audio d’archivio del canto tradizionale e il contatto personale con i cantanti tradizionali durante le ricerche sul campo hanno anche plasmato il repertorio “Saucejas”. Le Saucejas si sono esibite in concerti e festival in Lettonia e all’estero, in Austria, Italia, Francia, Lituania, Estonia, Georgia, Bielorussia, Russia, Bulgaria, Polonia, Armenia. Nel 2012  hanno ricevuto il Latvian Music Records Award per il miglior CD di musica tradizionale dal titolo “Dziediet, meitas, vokora”, una raccolta di canzoni tradizionali di Selonia.


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