Catania, un finto incidente per truffare l’assicurazione: indagate due persone dalla Polizia

In particolare, una donna ha sporto denuncia per truffa ai danni propri e della sua assicurazione e nello specifico ha esposto che un soggetto ha richiesto un risarcimento danni a seguito di un tamponamento in via Caruso

La Polizia di Stato ha indagato in stato di libertà due soggetti, tale P.P., per truffa aggravata ai danni di un soggetto e della sua compagnia assicurativa e, la testimone tale G.V. per favoreggiamento personale poiché, con le sue dichiarazioni ha determinato un intralcio alle indagini.

Nel particolare, una donna ha sporto denuncia per truffa ai danni propri e della sua assicurazione e nello specifico ha esposto che un soggetto ha richiesto un risarcimento danni a seguito di un incidente stradale (un tamponamento a un incrocio) che, a dire del presunto danneggiato, sarebbe avvenuto nell’ottobre 2017 nei pressi della Sezione Polizia Stradale di Catania, precisamente in via Caruso. Personale del Commissariato Borgo-Ognina, a seguito di attività info-investigativa, ha accertato che la querelante, nonché proprietaria dell’autovettura coinvolta nel sinistro, è anche l’unica utilizzatrice e che nel giorno e nell’ora del sinistro stradale si trovava nella sede lavorativa e, a tal riguardo, trattandosi di pubblico dipendente, aveva anche prodotto l’attestazione dell’orario di ingresso e uscita dal proprio posto di lavoro. È stato inoltre accertato che, nella data del presunto incidente, l’autovettura della querelante non era marciante e si trovava in una carrozzeria al fine di essere riparata e, detta circostanza, è stata confermata anche dal titolare dell’officina. Altresì, è stato appurato che l’assicurazione del presunto danneggiato aveva già effettuato la perizia tecnica predisponendo il mandato di pagamento per un importo di svariate migliaia di euro. La testimone indicata dall’indagato e lo stesso presunto autore della truffa, hanno, tra l’altro, reso dichiarazioni contrastanti con l’esito dell’attività di indagine sino a questo momento posta in essere dai poliziotti e, per tale motivo, la testimone, tale G.V., è stata indagata in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale poiché, con le sue dichiarazioni testimoniali, ha sviato le attività d’indagine. Diversamente, l’autore della presunta truffa, tale P.P., di oltre 80 anni e con diversi precedenti, è stato indagato in stato di libertà per il reato di truffa aggravata all’assicurazione.


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