Catania, ruba la borsa di una donna, che però rileva la targa dello scooter e la segnala alla Polizia: arrestato

Gli agenti si sono immediatamente recati sul posto ma, al posto dell’uomo c’era il padre che ha cercato inutilmente di giustificare il figlio: i poliziotti conoscendo bene il soggetto hanno deciso di avviare le ricerche nei dintorni della propria abitazione certi del fatto che, ignaro di essere stato individuato quale autore del furto, avrebbe di lì a poco fatto ritorno a casa

Nella serata di ieri, agenti delle moto volanti, in servizio anti scippo hanno tratto in arresto Fabio Maurizio Borzi classe 1985 per i reati di evasione e furto aggravato.

La vittima, una donna, mentre si accingeva a posteggiare è stata avvicinata da un uomo su uno scooter che, con mossa fulminea le ha aperto lo sportello posteriore della macchina e asportato via la borsa con vari effetti personali.

L’uomo non aveva però fatto i conti con la particolare lucidità e freddezza della donna che, nel momento in cui il ladro si è dato alla fuga ha rilevato la targa dello scooter per darne subito notizia alla sala operativa della Polizia.

Sono scattati così gli accertamenti sulla targa che, da primo esito hanno rilevato che il proprietario dello scooter era una persona anziana e non significativa dal punto di vista giudiziario: da ulteriori accertamenti si è venuto a conoscenza che il figlio, Fabio Maurizio Borzi, annoverava pregiudizi per reati contro il patrimonio ed avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in via Caronda, dove era anche la residenza del genitore.

Gli agenti, si sono immediatamente recati sul posto ma, al posto dell’uomo c’era il padre che ha cercato inutilmente di giustificare il figlio: i poliziotti conoscendo bene il soggetto hanno deciso di avviare le ricerche nei dintorni della propria abitazione certi del fatto che, ignaro di essere stato individuato quale autore del furto, avrebbe di lì a poco fatto ritorno a casa.

Proprio quello che è accaduto qualche attimo dopo, infatti gli agenti lo hanno individuato mentre appiedato stava percorrendo la via Caronda per rincasare, l’uomo è stato subito bloccato e sottoposto a controllo che ha dato esito positivo.

Il malfattore è stato condotto in Questura dove ha restituito alla vittima tutto quello che le aveva portato via, per poi essere arrestato e su disposizione del Pm di turno rimesso agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.


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