Catania, peculato: chiesta l’archiviazione per l’arcivescovo Salvatore Gristina e per monsignor Alfio Santo Russo

Rimangono indagati, con l'ipotesi di appropriazione indebita aggravata in concorso, Alberto Marsella, quale amministratore delegato dell'Oda, e Daniela Stefania Iacobacci, segretaria particolare della fondazione

La Procura di Catania ha chiesto l’archiviazione per l’arcivescovo etneo Salvatore Gristina e per monsignor Alfio Santo Russo, come riportato dal quotidiano “La Sicilia”. Salvatore Gristina, presidente del Cda dell’Opera Diocesana Catanese per il Culto e la Religione (Odccr), e Alfio Santo Russo, presidente del Cda dell’Opera Diocesana Assistenza (Oda), erano finiti sotto inchiesta l’estate scorsa per peculato in concorso, in seguito alle indagini sulla gestione di un ente che si occupa di assistenza ai diversamente abili. L’ente, controllato dal clero, è il più importante della provincia.

Rimangono indagati, con l’ipotesi di appropriazione indebita aggravata in concorso, Alberto Marsella, quale amministratore delegato dell’Oda, e Daniela Stefania Iacobacci, segretaria particolare della fondazione. L’ipotesi di reato per Iacobacci e Marsella è quella di essersi appropriati dal settembre del 2016 all’aprile del 2017 delle rette mensili relative ai mesi di settembre e ottobre 2016 e gennaio 2017, versate dagli utenti della Casa di riposo Madonna di Lourdes alla Fondazione Oda per 10.580 euro e di essersi appropriati di un contributo dovuto dalla ditta Emmeti Italia a titolo di rimborso delle spese di energia elettrica sostenute dalla Fondazione Oda a fronte dell’istallazione di distributori automatici per complessivi 3.500 euro.

Iacobacci e Marsella si sarebbero inoltre appropriati di 26.197 euro mediante l’utilizzo non giustificato di carte di credito prepagate ricaricate con addebito sui conti correnti intestati alla Fondazione Oda.


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