Ieri a Catania, #lavorarepervivere, inziativa di Ugl per sensibilizzare i giovani sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Numerosi giovani catanesi hanno preso parte al gazebo informativo che ha fatto tappa in piazza Stesicoro

Si è svolta ieri a Catania, in contemporanea con 40 piazze d’Italia, l’iniziativa della Ugl giovani nazionale “#lavorarepervivere”, per sensibilizzare il mondo giovanile sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Numerosi giovani catanesi hanno preso parte al gazebo informativo che ha fatto tappa in piazza Stesicoro dove, alla presenza del segretario generale territoriale della Ugl Giovanni Musumeci, del responsabile Ugl giovani Catania Claudio Mudanò, di segretari delle federazioni sindacali e dirigenti del sindacato etneo, è stata effettuata la distribuzione di un pieghevole e la somministrazione di un questionario. L’indagine conoscitiva, infatti, servirà per comprendere su scala nazionale quale è la percezione nel mondo giovanile del grave problema delle morti e degli infortuni sul lavoro, che in Italia fa registrare cifre allarmanti, nonché della formazione ed informazione sulla questione. In questo modo, la Ugl giovani vuol farsi carico di individuare un percorso ancor più incisivo, per far sì che sul fenomeno delle morti bianche e sulla maggiore necessità di prevenzione nei luoghi di lavoro, il sindacato possa contribuire a non far spegnere i riflettori. “Dopo la grande manifestazione nazionale del 1° maggio a Palermo, con l’esposizione di 1113 sagome di 1029 sagome bianche a significare i morti sul lavoro nel 2017 e 104 sagome rosse per rappresentare l’incremento dei decessi nel 2018, grazie ai nostri giovani ritorniamo in piazza per rivolgerci ai loro coetanei e diffondere ancor di più la cultura dell’attenzione e della sicurezza, con l’auspicio che questo nostro impegno possa servire a far invertire una rotta fatta di numeri davvero agghiaccianti – ha detto il segretario Musumeci –. Basti pensare che ad oggi si sono registrati da inizio anno 200 decessi, che le regioni principalmente interessate sono quelle del nord, che il lunedì è il giorno in cui mediamente avviene il numero più elevato di incidenti, che in generale ad essere colpita è la fascia d’età che dai 45 ai 64 anni, ovvero lavoratori che si presume debbano avere più esperienza e che, l’anno scorso, in Sicilia i casi sono stati 36. Non dobbiamo dimenticare soprattutto che molti morti vi sono laddove c’è lavoro nero. Questo ci deve far riflettere per aumentare le occasioni di formazione come quelle che già, come Ugl, a Catania abbiamo organizzato.

Gli fa eco Mudanò: “Sono dati che, anziché diminuire, aumentano esponenzialmente e questo ci deve far pensare, perché l’informazione è poca rispetto al problema e l’interesse spesse volte è superficiale. Per questo, grazie anche al nostro segretario confederale delegato Ezio Favetta, Ugl giovani sarà interprete dell’esigenza di sensibilizzare costantemente sul tema il settore giovanile e non solo.”


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