Catania, Scienze politiche: studenti tirocinanti al Tribunale

Grazie alla convenzione sottoscritta da Ateneo e Tribunale i nuovi tirocinanti affiancheranno direttori e funzionari che quotidianamente si occupano di gratuito patrocinio

Al via il Programma di tirocini formativi curriculari 2019/20 al Tribunale di Catania per quindici studenti del dipartimento di Scienze politiche e sociali. L’iniziativa è stata ufficialmente presentata nei giorni scorsi, nella sede del Tribunale etneo, dal direttore del dipartimento Giuseppe Vecchio e dal presidente del Tribunale Francesco Mannino, in presenza del dirigente dell’Area didattica dell’Università Giuseppe Caruso e della professoressa Delia La Rocca, del responsabile dell’Ufficio Innovazione e Sviluppo organizzativo Mariano Sciacca e della dirigente amministrativa del Tribunale Rosalba Sicari.

Grazie alla convenzione sottoscritta da Ateneo e Tribunale, che si aggiunge alla precedente collaborazione avviata con il progetto “Migrantes” per lo studio dei fascicoli civili relativi alla protezione internazionale e la redazione di documenti sul territorio di appartenenza del richiedente protezione, i nuovi tirocinanti affiancheranno direttori e funzionari che quotidianamente si occupano di gratuito patrocinio, spese di giustizia e regolarità fiscale degli atti, relazioni con il pubblico e archivio. Si occuperanno in particolare di predisporre atti amministrativi, controllare in ordine all’esistenza e alla completezza della documentazione amministrativa e parteciperanno alla viva gestione dei vari servizi, sia nel settore civile che penale.

I primi 15 studenti che hanno iniziato il loro periodo di formazione pratica sotto la guida dei tutor didattici e dei tutor del Tribunale sono: Luca Coco, Marika Pennisi, Giancarlo Piazza, Chiara Nobile, Alessia Pitrella, Antonia Cassisi, Fabiola Calcaterra, Elena Arena, Marco Rosario Tucci, Andrea Nicastro, Giuliana Ermelinda Virgillito, Lucia Maccarrone, Giada Puglisi, Marianna Russo e Roberta Terranova.

La loro sarà una partecipazione attiva a tutti gli effetti poiché non dovranno limitarsi a svolgere le attività previste dal singolo progetto, ma sarà loro richiesto di formulare una ricognizione scritta del funzionamento dei flussi e di proporre, come elaborato di fine tirocinio, una semplificazione della gestione del servizio presso cui sono stati impegnati.

 


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