Catania, due uomini in manette per evasione

Due arresti per evasione di misure domiciliari restrittive della libertà, operati, nell’arco di venti minuti

Due arresti per evasione di misure domiciliari restrittive della libertà, operati, nell’arco di venti minuti, dagli agenti delle Volanti, nella tarda serata di ieri.

Il primo, alle 23, ha visto cadere nelle mani dei poliziotti il pregiudicato Francesco Grasso (cl. 1986) il quale è stato segnalato ai poliziotti da una telefonata giunta alla sala operativa della questura, nella quale, oltre ai dettagli fisici, lo si descriveva aggirarsi tra le auto in sosta, in via Passo di Aci.

Sulle prime, i sospetti dei poliziotti si sono appuntati sulla presenza di quell’uomo che si muoveva tra i veicoli, come se li stesse studiando per rubarne uno ma, verificata l’assenza di qualsivoglia segno di effrazione sulle vetture posteggiate, l’ipotesi è stata presto scartata.

Tuttavia, la descrizione di quel volto ha continuato a essere motivo di attenzione per gli agenti. Si è trattato di puro intuito investigativo coniugato all’esperienza e alla conoscenza del territorio: infatti, in pochi istanti i due poliziotti hanno messo a fuoco l’identità del sospettato, Grasso appunto, detenuto domiciliare a loro noto.

Si sono, quindi, diretti verso l’abitazione dell’uomo, per controllarne l’effettiva presenza, ed ecco che – raggiunto l’edificio – Grasso è sbucato fuori, in tutta fretta, da una traversa vicina.

In un attimo la fuga, la breve rincorsa degli agenti e l’arresto.

In questura, sono stati stilati gli atti di rito: il Pm ha disposto gli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

Il secondo arresto è avvenuto alle 23.20, quando gli agenti, dopo essersi vanamente recati nella sua abitazione per un controllo, hanno rintracciato e arrestato Antonio Piterà, già arrestato domiciliare.

Anche questa volta ha giocato un ruolo importante l’esperienza e la conoscenza del territorio degli agenti i quali, ben conoscendo “il cliente” hanno sospettato, a ragione, che potesse trovarsi a casa di familiari, anch’essa nota ai poliziotti.

Quindi, il controllo e il conseguente arresto.

Anche in questo caso, il Pm ha disposto il ripristino della misura degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.


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