Catania, il Consiglio comunale verso la seduta straordinaria sul teatro “Bellini”. Parisi: “Sentire anche i lavoratori e il Commissario dell’ente”

E' quanto ha chiesto ieri in aula a Palazzo degli elefanti, la capogruppo di "In campo con Pogliese" Paola Parisi

Ascoltare i lavoratori ed il Commissario straordinario ad inizio seduta del Consiglio comunale straordinario sulle problematiche finanziarie del Teatro massimo “Vincenzo Bellini” di Catania, prima degli interventi di consiglieri ed amministrazione. E’ quanto ha chiesto ieri in aula a Palazzo degli elefanti, la capogruppo di “In campo con Pogliese” Paola Parisi, in previsione del civico consesso che si riunirà in via straordinaria ed urgente il prossimo 15 novembre alle 10.30 “fuori sede” proprio all’interno della suggestiva sede teatrale di piazza Bellini.

“Ho appoggiato appieno l’idea del collega Seby Anastasi di portare in Consiglio una questione che riguarda la sopravvivenza di un ente culturale importante per la Sicilia e uno tra i principali d’Italia, di un’istituzione che impiega annualmente notevoli risorse, numerose maestranze e personalità artistiche, oltre a muovere una fetta non secondaria di economia nel sud est della nostra regione – evidenzia Parisi –. Oggi, per una serie di motivazioni, il Teatro “Bellini” è in forti difficoltà ed ha bisogno di tutti, a partire dalla base, per ripartire nella sua programmazione triennale e godere di un concreto sostegno regionale e nazionale che merita. Per questo, anche in veste di presidente della Commissione consiliare “Personale e lavoro” ho ritenuto importante, prima di ogni cosa, la necessità di coinvolgere le rappresentanze sindacali e l’ente, poichè l’ascolto di chi tutti i giorni purtroppo sta vivendo sulla propria pelle la vertenza potrà certamente aiutare noi consiglieri a fornire all’amministrazione comunale gli indirizzi più consoni, al fine di chiedere agli enti sovra comunali l’adozione degli indispensabili provvedimenti per mettere in sicurezza le finanze del Teatro e assicurare continuità alla produzione, perchè possa godere del giusto rilancio. Per questo motivo – conclude Parisi – stiamo anche immaginando di presentare un documento condiviso a sostegno dell’ente teatrale e dei suoi lavoratori.”


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