Il Merano WineFestival premia la cantina Tenuta Valle delle Ferle di Catania

Dal 1992 il Merano WineFestival è l’appuntamento più atteso che celebra l’eccellenza del vino e degli artigiani del gusto nel contesto elegante ed elitario del Kurhaus di Merano

Per la prima volta al Merano WineFestival una giovanissima realtà siciliana che ha saputo distinguersi per la sua qualità durante le accurate selezioni. Nel “salotto buono europeo della raffinatezza” in cui passato, presente e futuro del vino troveranno spazio per il confronto e la conoscenza, ci sarà anche la cantina calatina Tenuta Valle delle Ferle premiata con i prestigiosi The WineHunter Award Rosso per il Cerasuolo di Vittoria Docg ed il Frappato Doc Vittoria. Un riconoscimento importante per la cantina che è riuscita sin da subito a farsi notare con i primi imbottigliamenti dei due vini. Le annate premiate infatti sono entrambe le 2016, ossia le prime bottiglie prodotte sia di Cerasuolo che di Frappato. Non facile per un’azienda che ha iniziato a muovere i primi nel 2016 e che solo nel giugno di quest’anno ha completato i lavori della cantina.

Il merito va al territorio di Caltagirone – dichiara Claudia Sciacca, titolare dell’azienda che gestisce insieme al marito Andrea – un territorio particolarmente vocato alla viticoltura che ci regala questi ottimi vini. Noi siamo del parere che il vino si fa in campagna e non facciamo altro che consentire a questo territorio di potersi esprimere al meglio, prendendoci cura dell’ambiente, intervenendo il meno possibile, raccogliendo manualmente le uve e rispettando la potenzialità delle viti, molte delle quali particolarmente vecchie. Un onore per noi avere ottenuto questi riconoscimenti così come la possibilità di poterli far assaggiare in un banchetto dedicato solo ed esclusivamente alla nostra cantina”.

Il prossimo 8 novembre l’appuntamento è nell’incantevole ed elegante location del Kurhaus di Merano, in Corso Libertà 33, per la giornata dedicata a Naturae et Purae Bio&Dinamica, nella sala Pavillon des Fleurs  dove protagoniste saranno le produzioni naturali, biologiche e biodinamiche ed in questo contesto trovano spazio (al tav.59) anche i vini premiati e prodotti in biologico dell’azienda siciliana. Dal 9 all’ 11 novembre, invece, i vini premiati di Tenuta Valle delle Ferle saranno in degustazione sempre al Kurhaus ma nella sala Sissisaal (tav.326), per la Wine the Official Selection, dove si potranno degustare i vini che rappresentano l’espressione del meglio che il nostro paese ha da offrire selezionata The Wine Hunter Award. Tutte le degustazioni saranno aperte al pubblico dalle 10 alle 18.

I vini premiati

  • Cerasuolo di Vittoria DOCG 2016. 50% Nero d’Avola e 50% Frappato da uve le cui viti ricadono sugli stessi filari, risalenti al 1974 (secondo censimento, seppur alcune risultano vecchie anche di 60 anni). Dal colore rosso rubino, al naso sprigiona profumi di frutti a bacca rossa. Al sorso è avvolgente, equilibrato e dalla buona persistenza. 9 mesi di affinamento in acciaio a contatto con le fecce, 9 in bottiglia. In tutto 16mila le bottiglie prodotte nel 2016.
  • Frappato DOC Vittoria 2016. Frappato in purezza, dal colore rosso rubino. Al naso presenta un bouquet intenso, con note di frutti rossi e cenni floreali. Al palato è vellutato e fine, dalla beva molto piacevole. 9 mesi di affinamento in acciaio a contatto con le fecce, 9 mesi invece in bottiglia. 3300 le bottiglie prodotte nel 2016.

Tenuta Valle delle Ferle sorge a pochi km da Caltagirone all’interno del comprensorio dell’unica Docg dell’isola, quella del Cerasuolo di Vittoria. Titolare è Claudia Sciacca che insieme al marito Andrea Annino, innamoratasi di quest’angolo di Sicilia decisero di acquistare i vigneti e l’antico palmento. Poco più che trentenni, entrambi ingegneri, di Catania, nel giro di pochi anni sono riusciti a riportare all’originale bellezza questi luoghi, trasformando il palmento in una modernissima cantina con interventi strutturali di natura conservativa. Aiutati dal cantiniere, memoria storica di questo luogo, e dagli enologi Andrea Marletta e Giuseppe Romano hanno puntato fin da subito a valorizzare i vitigni autoctoni siciliani quali il Nero d’Avola ed il Frappato producendo solo quattro etichette ma fatte bene nel pieno rispetto della natura. A circa 400 metri slm, in una zona dove inevitabilmente si è sempre in ritardo con la vendemmia, i venti accarezzano la pelle mentre i terreni sono di origine alluvionale, prevalentemente sabbioso argillosi e ricchi di scheletro: quella stessa argilla che ha reso celebre il popolo calatino per la realizzazione dei noti contenitori in ceramica di Caltagirone, al cui interno e nei secoli passati sia il vino che altri prodotti alimentare potevano viaggiare lungo il Mediterraneo. In tutto 10 ettari vitati, con allevamento a cordone speronato e a conduzione biologica, per una resa di 20 quintali ad ettaro. Nell’antico vigneto persistono filari in cui si ritrovano insieme Nero d’Avola e Frappato tant’è che l’azienda, al momento della vendemmia, deve pazientemente mettere in evidenza con dei fiocchi di colore diverso le due tipologie di uva al fine di facilitare le operazioni di raccolta.

Dal 1992 il Merano WineFestival è l’appuntamento più atteso che celebra l’eccellenza del vino e degli artigiani del gusto nel contesto elegante ed elitario del Kurhaus di Merano. Ne fanno parte solo i vini e i prodotti valutati dalla Commissione di assaggio The WineHunter e selezionati per la loro alta qualità, dopo un iter di degustazioni e valutazioni che dura un anno. Il Merano WineFestival è simbolo di cultura, degustazione, gioia, libertà e condivisione di emozioni. È la celebrazione della poesia della terra.


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