Catania, “MuovitItalia”: nella seconda giornata realtà Locali, Europa, ambiente e il trentennale dell’abbattimento del muro di Berlino

La Kermesse politica in programma fino a oggi all'Hotel “Le Dune” del viale Kennedy 10 B a Catania

Ricca di dibattiti e idee la seconda giornata di “MuovitItalia”. La Kermesse politica in programma fino a oggi all’Hotel “Le Dune” del viale Kennedy 10 B a Catania. Confronti del mondo giovanile con i protagonisti della politica e della società, promosso dall’associazione “Meridiana” degli onorevoli Salvo Pogliese e Basilio Catanoso.

Ad aprire i lavori ieri mattina, con la conferenza “Il territorio che conta. Le Ragioni e la sfida del buon Governo”, Massimiliano Giammusso e Samuel Battaglini con Giudo Castelli nel ruolo di Coordinatore. Ad alternarsi sul palco l’onorevole Salvo Pogliese, Pippo Arcidiacono, Carmelo Barbera, Antonio Bonanno, Claudio Borgia,Santi Bosco, Erio Buceti, Luca Cannata, Armando Glorioso, Pippo Limoli, Emanuele Locci, Roberto Materia, Cristiano Puglisi, Salvo Puglisi, Orlando Russo, Ruggero Strano e Andrea Volpi.

“Noi abbiamo ereditato la città in un periodo particolarmente delicato con un miliardo e cinquecentottanta milioni di euro di debiti– afferma il Primo Cittadino di Catania Salvo Pogliese-. Nonostante questo ritengo che il bilancio consuntivo, dopo sedici mesi di esaltante esperienza amministrativa, sia assolutamente positivo. Per questo serve fare una riflessione preliminare: negli ultimi 20 anni in Sicilia c’è stata una riduzione del 33% dei fondi per gli enti locali. Noi viviamo in un contesto drammatico perchè a questa riduzione si è associato un aumento del costo dei servizi che vanno comunque garantiti ai cittadini. Nonostante questo non ci siamo lasciati scoraggiare dal dissesto sancito un mese dopo il nostro insediamento. Anzi, abbiamo salvato la città dal disastro andando in dissesto grazie al contributo che il governo nazionale ha voluto dare a Catania dopo un anno di trattative. Un dialogo- prosegue Pogliese- portato avanti senza mai elemosinare con il cappello in mano. Abbiamo salvato Catania anche dal disastro sociale: senza le norme a sostegno degli enti locali, il 1° luglio di quest’anno avremmo dovuto licenziare milletrecento dipendenti tra Amt e Multiservizi. Aziende a totale partecipazione comunale. Non soltanto non abbiamo fatto macelleria sociale-come promesso- ma,anzi, quattordici giorni dopo la dichiarazione di dissesto, abbiamo stabilizzato 250 lavoratori precari che aspettavano da 30 anni questo momento”.

Temi fiscali, temi legati al mondo del lavoro, temi sulla sicurezza e sulla famiglia sono questioni che bisogna affrontare con decisione, determinazione, grinta e positività

“MuovitItalia- dichiara l’onorevole Basilio Catanoso – conferma la volontà del centrodestra di dare una classe dirigente alla Nazione e il confronto sincero e genuino con i ragazzi, durante questa tre giorni, fa ben sperare e ci sprona, immaginando che sia possibile un cambiamento vero dell’Italia accompagnato dalla crescita di una classe dirigente che possa seguirla e al tempo stesso guidarla”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Sindaco di Gravina Massimiliano Giammusso che sottolinea come “alla presenza del nostro Coordinatore Nazionale del Dipartimento Enti Locali Guido Castelli e del vice presidente nazionale “Anci Giovani” Samuel Battaglini abbiamo assistito agli interventi di tanti sindaci ed amministratori locali che ci hanno consegnato lo stato di salute dei nostri comuni. Sono loro che hanno individuato le battaglie politiche che FdI deve affrontare a tutela ed a sostegno di quelle piccole patrie che sono gli enti locali in Italia”.

Particolarmente sentita è apparsa l’esigenza di affidare alla capacità amministrativa e al radicamento territoriale la selezione della classe dirigente del rinnovato partito. Concetti ribaditi anche dal Coordinatore Nazionale del Dipartimento Enti Locali Guido Castelli che, nel corso del suo intervento, ha specificato come il sovranismo parta dal patriottismo municipale, ovvero dalla difesa dell’identità e delle prerogative degli enti locali.

La giornata è proseguita poi con la conferenza dal titolo “Il territorio che conta. Le Ragioni e la sfida del buon Governo” introdotto da Luca Sangiorgio. Ad intervenire sono stati: Elvira Amata, Giuseppe Arena, Antonio Battaglia, Ella Bucalo, Rossanna Cannata, Giampiero Cannella, Antonio Catalfamo, Chiara Colosimo, Gaetano Galvagno, Massimo Giorgetti, Fabilo La Felice, Saverio La Grua, Fabiano Lo Monaco, Giuseppe Marinello, Manlio Messina, Maurizio Miceli, Mimmo Nania, Peppe Napoli, Sandro Pappalardo, Lillo Pisano, Paolo Reale, Raoul Russo, Salvo Sallemi, Nino Strano, Marcello Tricoli.

Ambiente in primo piano nella seconda parte di questa tre giorni di “MuovitItalia”. Il vice presidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli (FdI) dichiara: “ Viviamo un’emergenza planetaria e sulla crisi climatica l’uomo può fare molto.Il Pianeta non è infinito e non va curato con le emergenze ma convissuto con stili di vita sostenibili e in questo FdI può dare l’esempio”.

Intervento, questo, inserito all’interno della conferenza “L’impegno politico: dall’ideologia al volontariato ambiente e sociale” moderato dal giornalista Paolo di Caro a cui hanno preso parte Giacomo Antronaco, Maresa Bellucci, Francesco Giubilei, Angelo Musmeci, Fabio, Rampelli, Riccardo Tomasello, Nello Zappalà.

Momento speciale è stato dedicato al trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino grazie alla collaborazione dei ragazzi di “Azione Universitaria” e “Gioventù Nazionale”. Una commemorazione che ha visto i ragazzi di “MuovitItalia” abbattere un simbolico muro di mattoni per far spazio alla Libertà oltre ad uno speciale collegamento in diretta con Berlino.

A questo proposito Elisabetta Gardini (FdI), già europarlamentare ha specificato come sia necessario “Abbattere l’Europa dei burocrati, sì all’Europa delle genti e dei popoli”.

Ultimato il collegamento dalla capitale tedesca è cominciata la conferenza dal titolo “30 anni dopo. I muri da abbattere nell’Europa dei burocrati”. L’incontro è stato moderato dal giornalista Luca Ciliberti ed ha visto alternarsi sul palco Fabio Fatuzzo, Alessandra Feduzi, Elisabetta Gardini, Nello Pogliese, Nicola Procaccini, Salvatore Santangelo, Frtancesco Tuffarelli, Giuseppe Valentino.


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