Catania, “Il teatro che fa il suo dovere”, domani pomeriggio performance finale del laboratorio teatrale in Lingua italiana dei segni

La lingua italiana dei segni si presta alla rappresentazione della comunicazione e trova nuove possibilità quando si inserisce in un’attività teatrale

Martedì 3 dicembre alle 18,30, nell’auditorium “Giancarlo De Carlo” del Monastero dei Benedettini, il Centro per l’Integrazione Attiva e Partecipata (CInAP) propone la performance finale della seconda edizione del progetto “Il teatro che fa il suo dovere! Oltre la legge”, laboratorio teatrale d’inclusione sociale ideato e diretto dall’attore Francesco Paolo Ferrara, teatro-terapeuta e specialista nella Lingua italiana dei segni (Lis). L’ingresso è libero.

Nato dalla sfida di voler coinvolgere nell’attività teatrale una molteplicità di soggetti diversi tra loro e farli cooperare nella ricerca continua di un linguaggio comune, il progetto viene riproposto questa volta per affermare il dovere sociale del teatro, al di là di uno specifico riferimento legislativo.

La lingua italiana dei segni si presta alla rappresentazione della comunicazione e trova nuove possibilità quando si inserisce in un’attività teatrale. È grazie alla Lis che i partecipanti hanno potuto utilizzare un vocabolario universale e stimolare la fantasia, svincolando la comunicazione teatrale dal sistema codificato della lingua italiana. Così pensato, il progetto richiede ai partecipanti un’integrazione “attiva e partecipata” nella quale tutti sono pienamente coinvolti nella misura in cui ogni contributo darà maggiore efficacia tanto alla comunicazione quanto alla sensibilizzazione tra i partecipanti sui temi della legalità e dell’illegalità, dei diritti inviolabili e dei doveri inderogabili.

Saranno in scena Edoardo Calì, Simona Costantino, Nancy Dottore, Cristina Lo Giudice, Andrea Lo Greco, Carlotta Lo Presti, Tecla Oliveri, Aurelio Pappalardo, Davide Projetto, Emanuela Rizzotti, Letizia Sapuppo.


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