Stm, dalla acquisizione completa di Norstel nuove opportunità per il sito di Catania

Con questa acquisizione la multinazionale dovrebbe garantirsi i volumi anche per rafforzarsi nel settore dei Sic, strategico per l’industria delle auto elettriche

«StMicroelectronics ha completato l’acquisizione della Norstel: sarà una opportunità lavorativa anche per il sito di Catania in prospettiva automotive elettrico. Un’ulteriore spinta occupazionale dopo l’accordo dei turni estivi del 2017 che abbiamo colto con responsabilità per consentire l’accesso al lavoro di tanti giovani».

Così commentano Maurizio Attanasio e Piero Nicastro, segretari generali rispettivamente di Cisl Catania e Fim Cisl Sicilia, la notizia dell’acquisizione del rimanente 45% della società svedese da parte della StM, pubblicata ieri dal Sole 24 Ore, con cui la multi nazionale dovrebbe garantirsi i volumi anche per rafforzarsi nel settore dei Sic, strategico per l’industria delle auto elettriche.

«L’acquisizione della Norstel dovrà essere una ulteriore opportunità lavorativa che non dobbiamo farci sfuggire – sottolinea Nicastro – e, allo stesso tempo, continueremo ad attuare il modello sindacale della Cisl finalizzato a cogliere tutte le opportunità e di tutela per i lavoratori che rappresentiamo». 

«Già avevamo accolto positivamente – aggiunge Nicastro – quanto emerso dall’incontro di novembre tra il Top Management di STM e il sottosegretario al MiSE Buffagni. Gli investimenti fatti complessivamente di 830 milioni di euro, le assunzioni di oltre 450 persone, tra cui i 275 impiegati e 128 operai, confermavano l’assunzione di responsabilità della Fim Cisl che, nel 2017, ha colto l’opportunità che si presentava grazie all’accordo dei turni estivi. Contrattando abbiamo permesso l’accesso al lavoro di tanti giovani proprio nel momento in cui l’azienda decide di investire sulle nuove tecnologie come il SiC, dispositivi per l’auto elettrica».

Per Attanasio «StM è una delle aziende che è attenta ai giovani e che questo investimento, in un momento storico negativo dell’industria italiana e siciliana rappresenta una forte e positiva risposta all’occupazione giovanile e alla crescita sociale ed economica della provincia. La Cisl e la Fim di Catania lavoreranno, così come è stato per le ultime stabilizzazioni, affinché questo importante progetto si realizzi e di una ulteriore spinta al tessuto industriale catanese oltre che alla buona occupazione».  

Secondo Nicastro «gli investimenti in STM risultano essere i più alti in tutta la Sicilia e per la Fim Cisl governare questi processi d’investimento confrontandosi costantemente con l’azienda sul loro impiego, ci permettono di tutelare al meglio i lavoratori nell’evoluzione dei cambiamenti che si stanno realizzando nel sito catanese».


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo